domenica, 22 Maggio 2022

Disabili costretti a scendere, Trenitalia sotto accusa: “Colpa non è dei passeggeri”. Alla Polfer nessuna richiesta d’intervento

La Polizia ferroviaria non è stata chiamata per la questione dei 27 disabili, ma è intervenuta per sovraffollamento. Trenitalia rammaricata per l'accaduto rimborserà interamente i biglietti dei disabili. L'associazione Haccade: "La colpa non è dei viaggiatori, ma di chi non ha garantito il servizio".

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Nessuno dei 27 viaggiatori che avevano occupato i posti riservati ai disabili si è alzato, i viaggiatori sono stati invitati più volte dal nostro personale di bordo e assistenza presente a lasciare liberi i posti evidenziando che erano riservati a una comitiva di ragazzi disabili, però questo invito non è stato minimamente accolto. Siamo molto dispiaciuti di questo episodio, abbiamo cercato di approntare la miglior soluzione per garantire il proseguimento del viaggio. Abbiamo ritenuto di trovare una soluzione rapidamente attivabile per dare un viaggio confortevole a questi ragazzi con la proposta di un bus in sostituzione dei posti seduti che non erano più disponibili sul convoglio. L’invito ai ragazzi per un viaggio a Euroflora si concretizzerà sicuramente con un viaggio in treno. Saremo molto contenti di poter ospitare questi ragazzi su un nostro treno”. Con queste parole, ricche di rammarico, la direttrice regionale Trenitalia Liguria, Giovanna Braghieri, si è espressa riguardo il fatto accaduto ieri alla stazione di Genova, dove 27 disabili sono stati costretti a rinunciare al loro viaggio in treno e arrivare in autobus fino a Milano perché i posti da loro prenotati erano stati occupati abusivamente da un gruppo di turisti. La Braghieri ha aggiunto che Trenitalia rimborserà interamente la cifra dei biglietti acquistati dai disabili.

Intanto è stato accertato che la Polfer era presente alla stazione di Genova, ma non è stato chiesto agli agenti di intervenire per liberare i posti sul treno. Quando i poliziotti sono arrivati al treno, chiamati per un problema di sovraffollamento, per i disabili era già stata attivata l’alternativa di un viaggio in pullman. Riguardo l’accaduto ha parlato con parole dure anche Giulia Boniardi, la responsabile di Haccade, l’associazione con cui viaggiavano i ragazzi: “La responsabilità di quanto successo non è di chi non si è alzato, ma di chi non ha garantito il servizio. Stanno mettendo le persone una contro l’altra, è una narrazione agghiacciante, il focus è la mancata tutela di un diritto, quello di viaggiare, il messaggio non è poveri disabili trattati male”.

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