mercoledì, 18 Maggio 2022

Oscar 2022, le candidature e i vincitori: nessun premio per l’Italia

Jane Campion miglior regista. Will Smith e Jessica Chastain migliori protagonisti, Troy Kutsor e Ariana DeBose migliori non protagonista. Encanto miglior film d'animazione. Drive My Car migliore film straniero. Italia senza premi. Dune conquista 6 premi nelle categorie tecniche.

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Si è svolta ieri la  94ª edizione dei Premi Oscar a Los Angeles, al Dolby Theatre, presentati da Regina Hall, Amy Schumer e Wanda Sykes scelte, come si è già scritto, per rendere inclusivo il festival e dare un segnale di cambiamento. La cerimonia è stata commentata un po’ da tutti i magazine come noiosa ma con qualche parentesi più movimentata, Billie Eilish si è esibita sulle note della canzone di “No time to die” e la performance di Beyoncé dal campo di tennis dove si sono allenate le giovani Serena e Venus Williams, diventato poi anche il set del film “King Richard”. Degno di nota è la premiazione del “Il Padrino” giunto al suo 50° anniversario, capolavoro di Francis Ford Coppola. La serata è culminata poi con la vittoria di “Coda – I segni del cuore” come miglior film. l film è il remake statunitense della commedia francese del 2014 La famiglia Bélier, Troy Kotsur ha anche vinto come miglior attore non protagonista ed è il secondo attore non udente a vincere la statuetta, cosa che nonaccadeva dal 1987.

Le premiazioni degli Oscar 2022 hanno visto Jane Campion come miglior regista, Will Smith e Jessica Chastain migliori protagonisti, Troy Kutsor e Ariana DeBose migliori non protagonista, “Encanto” miglior film d’animazione e  “Drive My Car” migliore film straniero.  “Dune” conquista 6 premi nelle categorie tecniche. Nessun premio invece per l’Italia, Paolo Sorrentino era in gara con “È stata la mano di Dio” per il film internazionale vinto poi dal giapponese “Drive my car”. Anche per Massimo Cantini Parrini nulla di fatto, candidato per i costumi di Cyrano (la statuetta l’ha vinta Jenny Beavan per Crudelia) né per Enrico Casarosa candidato per il miglior film d’animazione con Luca (premio vinto dal favorito Encanto).

Durante le premiazioni si sono toccati tantissimi argomenti, sostegno alla comunità afro americana a quella Lgbt con Ariana De Bose, prima donna di colore lesbica a vincere la statuetta che ha dichiarato  “Non smettete mai di provarci, c’è sempre un posto per noi”. Will Smith che schiaffeggia Chris Rock è stato un momento che ha creato un po’  di scompiglio, dopo che il presentatore aveva fatto una battuta poco felice sui capelli della moglie dell’attore, Jada Pinkett Smith, affetta da alopecia. Will Smith non ha reagito bene per poi scusarsi dicendo ch “l’amore fa fare follie”. Ovviamente non poteva passare in silenzio la questione della guerra in Ucraina. La cerimonia degli Academy Awards ha deciso di prendere posizione anche sulla questione politica che sta devastando l’Est Europa infatti molti attori e attrici si sono presentati al Dolby Theatre di Los Angeles con spille e accessori che richiamavano i colori della bandiera dell’Ucraina. Sul palco è poi salita Mila Kunis, attrice ucraina che aveva il compito di presentare una delle canzoni in lizza per vincere il premio, sullo schermo dell’Academy Awards sono apparsi dei cartelli in cui si leggeva: “Vorremmo chiedere un minuto di silenzio per mostrare il nostro supporto al popolo ucraino che al momento sta affrontando invasione, conflitto e pregiudizi all’interno dei loro confini. Sebbene il cinema sia un’importante via per dimostrare la nostra umanità in tempo di guerra, la realtà è che milioni di famiglie in Ucraina hanno bisogno di cibo, medicine, acqua potabile e servizi di emergenza. Le risorse sono scarse e noi, collettivamente come una comunità globale – possiamo fare di più. Vi chiediamo di supportare l’Ucraina in ogni modo possibile.”

Ecco di seguito tutte le premiazioni, categorie e vincitori:
Miglior film
Belfast
Coda
Don’t look up

Drive my car
Dune
King Richard
Licorice Pizza
La fiera delle illusioni
Il potere del cane
West side story

Miglior regia
Kenneth Branagh (Belfast)
Ryûsuke Hamaguchi (Drive My Car)
Paul Thomas Anderson (Licorice Pizza)
Jane Campion (The Power of the Dog)
Steven Spielberg (West Side Story)

Miglior sceneggiatura originale
Belfast, Kenneth Branagh
Don’t Look Up, Adam McKay e David Sirota
King Richard, Zach Baylin
Licorice Pizza, Paul Thomas Anderson
La peggiore persona del mondo di Eskil Vogt, Joachim Trier

Miglior sceneggiatura non originale
Coda, Siân Heder
Drive My Car, Ryusuke Hamaguchi, Takamasa Oe
Dune, Jon Spaihts e Denis Villeneuve e Eric Roth
The Lost Daughter, Maggie Gyllenhaal
Il potere del cane, Jane Campion

Miglior attore protagonista
Javier Bardem (A proposito dei Ricardo)
Benedict Cumberbatch (Il potere del cane)
Andrew Garfield (Tick, Tick … Boom!)
Will Smith (King Richard)
Denzel Washington (Macbeth)

Miglior attore non protagonista
Ciarán Hinds (Belfast)
Troy Kotsur (Coda)
Jesse Plemons (Il potere del cane)
J.K. Simmons (A proposito dei Ricardo)
Kodi Smit-McPhee (Il potere del cane)

Miglior attrice protagonista
Jessica Chastain (Gli occhi di Tammy Faye)
Olivia Colman (The Lost Daughter)
Penélope Cruz (Madri parallele)
Nicole Kidman (A proposito dei Ricardo)
Kristen Stewart (Spencer)

Miglior attrice non protagonista
Jessie Buckley (The Lost Daughter)
Ariana DeBose (West Side Story)
Judi Dench (Belfast)
Kirsten Dunst (Il potere del cane)
Aunjanue Ellis (King Richard)

Miglior film internazionale
È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino
Drive my car di Ryûsuke Hamaguchi
Flee di Jonas Poher Rasmussen
Lunana: A Yak in the Classroom di Pawo Choyning Dorji
La peggiore persona del mondo di Joaquim Trier

Migliori effetti speciali
Dune
Free Guy
No Time to Die
Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli
Spider-Man: No Way Home

Migliore scenografia
Dune
La fiera delle illusioni
Il potere del cane
Macbeth
West Side Story

Miglior canzone
Be Alive (King Richard), Beyoncé Knowles-Carter, Dixson
Dos Oruguitas (Encanto) Lin-Manuel Miranda
Down to Joy (Belfast), Van Morrison
No Time to Die (No Time to Die), Billie Eilish, Finneas O’Connell
Somehow You Do (Four Good Days), Diane Warren

Miglior colonna sonora
Don’t Look Up, Nicholas Britell
Dune, Hans Zimmer
Encanto, Germaine Franco
Madri parallele, Alberto Iglesias
Il potere del cane, Jonny Greenwood

Miglior trucco e parrucco
Coming 2 America
Cruella
Dune
The Eyes of Tammy Faye
House of Gucci

Migliori costumi
Cruella Jenny Beavan
Cyrano Massimo Cantini Parrini e Jacqueline Durran
Dune Jacqueline West e Robert Morgan
La fiera delle illusioni Luis Sequeira
West Side Story Paul Tazewell

Miglior film d’animazione
Encanto Jared Bush, Byron Howard, Yvett Merino e Clark Spencer
Flee Jonas Poher Rasmussen, Monica Hellström, Signe Byrge Sørensen e Charlotte De La Gournerie
Luca, Enrico Casarosa e Andrea Warren
The Mitchells vs. the Machines Mike Rianda, Phil Lord, Christopher Miller e Kurt Albrecht
Raya and the Last Dragon Don Hall, Carlos López Estrada, Osnat Shurer e Peter Del Vecho

Miglior fotografia
Dune, Greig Fraser
La fiera delle illusioni, Dan Laustsen
Il potere del cane, Ari Wegner
Macbeth, Bruno Delbonnel
West Side Story, Janusz Kaminski

Miglior cortometraggio di animazione
Affairs of the Art, Joanna Quinn e Les Mills
Bestia, Hugo Covarrubias e Tevo Díaz
Boxballet, Anton Dyakov
Robin Robin, Dan Ojari e Mikey Please
The Windshield Wiper, Alberto Mielgo e Leo Sanchez

Miglior suono
Belfast, Denise Yarde, Simon Chase, James Mather e Niv Adiri
Dune, Mac Ruth, Mark Mangini, Theo Green, Doug Hemphill e Ron Bartlett
No Time to Die, Simon Hayes, Oliver Tarney, James Harrison, Paul Massey e Mark Taylor
Il potere del cane, Richard Flynn, Robert Mackenzie e Tara Webb
West Side Story, Tod A. Maitland, Gary Rydstrom, Brian Chumney, Andy Nelson e Shawn Murphy

Miglior documentario
Ascension, Jessica Kingdon, Kira Simon-Kennedy e Nathan Truesdell
Attica, Stanley Nelson e Traci A. Curry
Flee, Jonas Poher Rasmussen, Monica Hellström, Signe Byrge Sørensen e Charlotte De La Gournerie
Summer of Soul (…Or, When the Revolution Could Not Be Televised), Ahmir Questlove Thompson, Joseph Patel, Robert Fyvolent e David Dinerstein
Writing With Fire, Rintu Thomas e Sushmit Ghosh

Miglior cortometraggio documentario
Audible, Matt Ogens e Geoff McLean
Lead Me Home, Pedro Kos e Jon Shenk
The Queen of Basketball, Ben Proudfoot
Three Songs for Benazir, Elizabeth Mirzaei e Gulistan Mirzaei
When We Were Bullies, Jay Rosenblatt

Miglior montaggio
Don’t Look Up, Hank Corwin
Dune, Joe Walker
King Richard, Pamela Martin
Il poter del cane, Peter Sciberras
Tick, Tick…Boom!, Myron Kerstein e Andrew Weisblum

Miglior cortometraggio
Ala Kachuu – Take and Run, Maria Brendle e Nadine Lüchinger
The Dress, Tadeusz Lysiak e Maciej Slesicki
The Long Goodbye, Aneil Karia e Riz Ahmed
On My Mind, Martin Strange-Hansen e Kim Magnusson
Please Hold, K.D. Dávila e Levin Menekse

 

 

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