giovedì, 19 Maggio 2022

Quirinale, centrodestra unito per Berlusconi mentre a sinistra continuano le trattative

Ex 5 Stelle, comunisti e membri di Facciamo Eco lanciano un'altra candidatura: quella del professor Paolo Maddalena

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Silvio Berlusconi resta il candidato del centrodestra. Tuttavia il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ex coordinatore nazionale di Forza Italia e fondatore di Cambiamo!, apre a Draghi come “ultimo rifugio”. Un altro distinguo giunge dal senatore Ignazio La Russa: Fratelli d’Italia, di cui lui è il fondatore, voterà per Berlusconi al Quirinale, ma con “la concretissima possibilità di farcela”, ha detto al Corriere della Sera.

Matteo Renzi sostiene l’attuale Presidente del Consiglio, però “se andrà al Quirinale servirà un accordo politico sul Governo. Non ci possiamo permettere elezioni nel 2022 e nemmeno governi fotocopia: il valore aggiunto di questo Esecutivo è Draghi, non i ministri”, così il leader di Italia Viva in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Anche il quotidiano britannico Financial Times si sofferma su Mario Draghi. Se salisse al Colle “potrebbe innescarsi il collasso dell’attuale fragile Governo di unità nazionale e costringere a elezioni anticipate, mettendo a repentaglio le riforme da cui dipende il flusso di denaro dell’Unione europea”.

Altre proposte giungono da Goffredo Bettini del Partito democratico: Mattarella, una figura di alto profilo, verificare la disponibilità di Draghi. Ex 5 Stelle, comunisti e membri di Facciamo Eco lanciano un’altra candidatura: quella del “professor Paolo Maddalena. Figura super partes, lontana da appartenenze politiche, ha messo al centro della sua opera di magistrato, docente universitario e giudice costituzionale (vice presidente della Consulta) la tutela dei beni pubblici demaniali, della legalità, della sovranità popolare e della nostra Costituzione”. L’ex giudice costituzionale, inoltre, è noto per la sua volontà di disporre di una “moneta parallela all’euro” e per la sua dichiarazione sul nodo-Alitalia: “La violazione della Costituzione da parte del governo Draghi è arrivata a un punto di assoluta insostenibilità”. Oggi è atteso un incontro tra Conte, Letta e Speranza e, successivamente, il vertice del Movimento.

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