domenica, 23 Gennaio 2022

Scomparsa Saman, trovato frammento osso umano vicino al Po: in corso analisi Ris

Nella zona del Po vicino a Boretto è stato ritrovato un frammento osseo che potrebbe appartenere a Saman Abbas, la 18enne scomparsa lo scorso aprile.

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A Boretto, nella zona del Po, in provincia di Reggio Emilia, è stato ritrovato un frammento osseo, presumibilmente di un cranio, che potrebbe appartenere a Saman Abbas, la 18enne pachistana scomparsa lo scorso aprile.

La Procura di Reggio Emilia ha ora affidato l’analisi del frammento ai Ris di Parma che effettueranno un esame specialistico per estrarre il profilo biologico del Dna nel tentativo di capire se possa essere comparabile a quello della giovane. Le ricerche si sono si sono svolte nei paesi vicino alle rive del Po dopo che il fratello minorenne di Saman aveva raccontato al Gip di aver sentito un cugino che parlava di “farla in piccoli pezzi” e di “buttarla” a “Guastalla” dove “c’è un fiume”.

Il reparto investigazioni scientifiche dell’Arma esaminerà inoltre anche alcuni abiti di Danish Hasnain, lo zio di Saman ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio, attualmente in carcere a Parigi e in attesa di estradizione. I vestiti sono stati sequestrati il 6 novembre scorso da Novellara, nel casolare di un’azienda agricola dove tutta la famiglia Abbas.

Insieme allo zio sono cinque gli indagati accusati in concorso di omicidio premeditato, sequestro di persona, occultamento di cadavere. Il cugino Ikram Ijaz, arrestato in Francia e poi estradato in Italia, l’altro cugino latitante Nomanhulaq Nomanhulaq e i genitori Shabbar e Nazia Shaheen, fuggiti in Pakistan dopo la scomparsa della ragazza e di cui si sono perse le tracce.

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