martedì, 6 Dicembre 2022

Omicidio Ciatti, scarcerato Bissoultanov. Il padre della vittima: “Hanno liberato un assassino”

L'imputato per l'omicidio di Niccolò Ciatti ha lasciato oggi il carcere di Rebibbia. Non sono ancora note le motivazioni del rilascio. Il 18 gennaio sarebbe stato processato per omicidio volontario.

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Rassoul Bissoultanov, il lottatore ceceno di 27 anni accusato dell’omicidio di Niccolò Ciatti, il 21enne di Scandicci, in provincia di Firenze, picchiato a morte senza ragione la notte tra l’11 e il 12 agosto del 2017 in una discoteca di Lloret de Mar, in Spagna, è stato scarcerato a pochi giorni dall’inizio del processo a Roma, previsto per il prossimo 18 gennaio.

“C’è più amarezza e rabbia che tristezza. Ci sta succedendo di tutto, ci hanno portato via il nostro Niccolò per niente, con quella violenza assurda; in Spagna in quattro anni non sono stati capaci di fare un processo, ora aspettavamo il processo a Roma, che si apre il 18 gennaio, ma un giudice della Corte di Assise ha liberato Bissoultanov”, ha commentato Luigi Ciatti, padre di Niccolò. “Bissoultanov è un assassino, c’è un video che lo dimostra, e ora è libero chissà dove, certamente non in Italia né in Spagna, e non capiamo il motivo di questa assurdità. Non ci rassegniamo ma proviamo tanta rabbia – ha aggiunto. Abbiamo una giustizia brava a difendere gli assassini e impotente nel difendere le vittime innocenti”.

“Adesso temo sia a rischio la possibilità che sconti la pena” ha affermato l’avvocata Agnese Usai, legale della famiglia Ciatti, confermando la notizia. “Certo, non credo si presenterà all’udienza. Non so se lascerà l’Europa, in modo da non essere attinto dal mandato di arresto europeo, o se andrà in Spagna, che aveva già negato l’estradizione e dove il processo è stato sospeso”. Ancora non sono noti i motivi tecnici che hanno portato i giudici romani a questa decisione.

Bissoultanov è stato arrestato in Spagna insieme a un connazionale che aveva partecipato all’agguato, anche lui imputato. Il 27enne era stato poi scarcerato con obbligo di firma dopo quattro anni di carcerazione preventiva prima della fuga in Germania. In seguito è stato estradato in Italia in seguito alla decisione dei giudici spagnoli di sospendere il processo.

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