mercoledì, 8 Dicembre 2021

Navigator in protesta davanti al Mise contro i licenziamenti: “Noi sacrificati”

Si è tenuta davanti al Ministero dello Sviluppo Economico la protesta dei 2.500 navigator il cui contratto di lavoro non verrà rinnovato.

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Dopo la decisione di non rinnovare il contratto ai 2.500 navigator impegnati nei Centri per l’Impiego, centinaia di lavoratori sono scesi oggi in strada per protestare contro la loro mancata proroga. La protesta è avvenuta a Roma, davanti al Ministero dello Sviluppo Economico, dove il presidio organizzato dalla Uiltemp insieme a Nidil e Felsa ha supportato dall’esterno una delegazione di nove dipendenti che ha incontrato il Segretario Generale del Ministero del Lavoro, Andrea Bianchi.

Secondo Andrea Borghesi, Segretario generale Nidil Cgil: “La sensazione è che le polemiche politiche nella maggioranza e non solo influiscano su questa vertenza: viene prorogato lo strumento, ma vengono sacrificati i lavoratori che operavano per la sua riuscita”.

Il sindacalista ha inoltre sottolineato come i navigator abbiano “lavorato in un contesto complicato anche durante la pandemia a sostegno dei Centri per l’impiego e per i percettori del reddito, in una realtà come quello dei Centri dell’impiego che vede una carenza strutturale di personale. Crediamo che questa vertenza debba guardare al futuro dei Centri per l’impiego e delle politiche attive, tanto più che nel Pnrr sono state stanziate molte risorse per le politiche attive, che potrebbero essere utilizzate“. Secondo i sindacati è necessario che si adotti “un processo di stabilizzazione” per questi operatori e che il Governo chiarisca se intende “affidare le politiche attive al pubblico o affidarle ai privati”.

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