giovedì, 9 Dicembre 2021

Trovato nell’Adige corpo della madre che ha ucciso sorelline a Verona

Dopo 24ore di ricerca con droni, unità cinofile, elicotteri e sommozzatori dei vigili del fuoco e della protezione civile, il tragico epilogo. La donna, sospettata di aver ucciso le due figlie, si era data alla fuga

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Il corpo di Sachithra Nisansala Fernando Dewedra Mahawaduge, è stato trovato in un’ansa del fiume Adige, a Verona, dopo 24 ore di ricerca. Poco distante dal luogo del ritrovamento, c’erano anche la borsa e il cellulare. Si valuta l’ipotesi del suicidio.

Sachithra aveva 33 anni ed era cingalese. Da martedì, si erano perse le sue tracce, dopo che le sue due figlie, Sabadi e Sandani, di 11 e 3 anni, sono state trovate morte nella casa di accoglienza “il porto delle mamme” dove abitavano insieme alla madre.

Le piccole sono state soffocate, da quanto è emerso dall’esame autoptico eseguito mercoledì sui due piccoli cadaveri, forse con un cuscino. Perciò, è stato aperto un fascicolo per omicidio a carico di ignoti. Da gennaio, le due piccole vivevano con la madre nella comunità rieducativa, per via di un decreto di allontanamento dal resto della famiglia del tribunale dei minori.

Il pubblico ministero Federica Ormanni ha detto «Sembrava dormissero». A dare l’allarme è stato l’operatore, non vedendole alzarsi per andare a scuola. Subito dopo il delitto, la madre aveva fatto perdere le sue tracce. Una finestra aperta sul cortile aveva lasciato aperta l’ipotesi della fuga. Dopo 24ore di ricerca con droni, unità cinofile, elicotteri e sommozzatori dei vigili del fuoco e della protezione civile, il tragico epilogo.

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