sabato, 4 Dicembre 2021

Niente carcere per Lucas Hernandez, accolto il ricorso: calciatore se la cava con 96mila euro di multa

Lucas Hernandez non andrà in prigione: il ricorso presentato dai legali del calciatore francese è stato accolto, ora dovrà pagare una multa di 96mila euro e non dovrà commettere reati per i prossimi 4 anni.

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Aveva tempo fino ad oggi per presentarsi volontariamente in carcere Lucas Hernandez, il difensore francese del Bayern Monaco condannato a 6 mesi di reclusione per non aver rispettato i limiti imposti dai giudici dopo un caso di violenza domestica risalente al 2017, a meno che il ricorso presentato dai suoi legali per evitargli la prigione non fosse stato accolto in tempo, e così è stato. “Non è necessario attendere l’esecuzione della sentenza per impedire al condannato di commettere un reato”, si legge nell’ordinanza del giudice, il quale ha evitato il carcere per il calciatore confidando sulla situazione sociale della famiglia Hernandez: al francese basterà non commettere alcun reato per i prossimi 4 anni e pagare una multa di 96mila euro, suddivisa in 240 rate da 400 euro al giorno, per evitare il carcere. È stata respinta anche la richiesta dei legali di sostituire la pena con i servizi sociali, in quanto Lucas non abbia neanche terminato i 31 giorni di lavoro che gli erano stati imposti 4 anni fa al momento della prima condanna. Nel caso in cui il calciatore dovesse commettere nuovi reati entro i prossimi 48 mesi o non dovesse pagare la multa, verrebbe immediatamente revocata la sospensione della pena.

Il pagamento della multa non sarà certamente un problema per il fratello di Theo Hernandez del Milan in quanto, con il suo stipendio da 13 milioni di euro a stagione con il Bayern Monaco, quei 96mila euro li guadagna letteralmente in due giorni. È arrivato dunque il momento di mettere la testa a posto per il calciatore 25enne, poiché in caso di un nuovo reato nei prossimi anni difficilmente gli verrebbe evitata la pena in carcere. È giunto il momento di essere d’esempio anche fuori dal campo oltre che dentro, di far vedere alla gente che si può dare qualcosa a questo mondo anche al di fuori dal contesto del talento calcistico e di zittire chi pensa che i soldi e la fama diano sempre alla testa e che la scelta di non fargli scontare la pena in carcere sia ingiusta, magari presumendo che sia dovuta solo al fatto che si tratti di una celebrità e che non sia stato utilizzato un metro di giudizio pari con qualsiasi altro essere umano. C’è ancora tempo per cambiare: tutti meritano una seconda chance, anche Lucas Hernandez.

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