domenica, 17 Ottobre 2021

Referendum eutanasia legale, depositate 1 milione e 200mila firme: “Ognuno ha diritto di dire basta”

Sono state depositate in Cassazione 1milione e 200mila raccolte per il Referendum sull'Eutanasia legale, oltre 400mila quelle arrivate grazie all'identità digitale.

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Questa mattina in Cassazione sono state depositate 1milione e 200mila firme raccolte per chiedere il Referendum sull’Eutanasia legale. Una battaglia pacifica a suon di penna e firma digitale, un’innovazione che ha incentivato l’aumento dei partecipanti. Marco Cappato dell’Associazione Luca Coscioni, in piazza Cavour, ha ricordato proprio questo: “È digitale un terzo delle firme raccolte per il referendum per l’eutanasia. Non credo ci sia da avere paure al riguardo”. Più di 400mila sono state, infatti, le firme online. In piazza anche Filomena Gallo; Valeria Imbrogno compagna di Fabiano Antonioni – Dj Fabo, morto in Svizzera con il suicidio assistito il 27 febbraio del 2017 e Mina Welby, vedova di Piergiorgio.

Proprio la Welby ha voluto far conoscere il suo punto di vista, non drastico come pensano molti quando si parla di eutanasia. Non è “staccare la spina”, far morire qualcuno e poi andarsene; ma è porre fine ad una sofferenza terribile: “Nessuno dei cittadini vuole morire, anche chi è in gravi condizioni – dice Mina –  Ma io credo che quando la sofferenza è talmente grande e terribile ognuno abbia il diritto di dire basta. Non è sempre necessaria l’eutanasia e questo lo voglio dire al Vaticano: a mio marito non è stato fatto il funerale nonostante non fosse eutanasia la sua morte. Era semplicemente l’interruzione della ventilazione artificiale, divenuta per lui insopportabile”.

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