sabato, 23 Ottobre 2021

Nuovo Mercato Centrale di Milano, prodotti e prezzi delle botteghe tra top e flop

A poche settimane dall'apertura scopriamo insieme i prezzi e i prodotti delle botteghe del nuovo Mercato Centrale di Milano tra top e flop.

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Per qualcuno rivoluzionario, innovativo e alla moda e per qualcun altro invece eccessivamente costoso, copiato da Eataly e di scarsa qualità. Il nuovo Mercato Centrale all’ombra della Madonnina ha aperto i battenti e in meno di un mese ha già fatto molto parlare di sé. Sui social-network e dalle recensioni su internet sono tanti i pareri raccolti in queste prime settimane, chi avrà ragione? Noi de Il Quotidiano Italiano siamo andati alla scoperta del Mercato per raccontarvi impressioni e costi delle singole botteghe. Pronti? Iniziamo!

Decidiamo di partire dal fondo, dallo spazio più ampio della struttura, i circa mille metri quadri dedicati alla pescheria Pedol, attiva a Milano dal 1929. La spesa ittica del Mercato Centrale ha riscontrato un mezzo successo per la qualità, ma non propriamente per i prezzi: un cefalo costa intorno ai 20€, un’orata 34,90€, di mare 55€, le seppie 35€, i calamari 60/65€, i gamberi rossi 60€, 40€ di totano e infine 150€ per un’aragosta rosso fuoco. A Bari con 80 euro ci mangiamo in due per 4 giorni, cosi per dire.

La cucina di pesce al Mercato è di Ruggero Orlando, che presenta un bancone stracolmo delle più disparate varietà. I piatti che propone lo chef sono diversi, come il trancio di salmone alla griglia con contorno a 14€, i gamberi con contorno a 16€, l’hamburger di pesce a 12€, il fritto di calamari e zucchine tra i 12 e i 15€ in base alla grandezza, la magnum ricciola/branzino a 12€ e 13€ per cinque pezzi di capasanta gratinata.

Continuiamo con le specialità di mare al Fish Bar del leggendario chef di Lione Jérémie Depruneaux. Il padre della gastronomia francese propone tartare originali che vanno dai 15 ai 18€, cruditè, ostriche e la particolarissima pasticceria di mare ideata proprio da lui. Si tratta infatti di veri e propri “pasticcini” di pasticceria salata a base di pesce, come il Bignè con panna di acciughe e capperi, alghe wakame e sesamo bianco o il Macaron con crema di gamberi Suzette, Grand Marnie e arancia. Si può gustare anche il caviale Adamas, nero giallo o rosa come quello che ritroviamo anche nei sandwich di scampi crudi e foie gras a 14€.

Dopo il pesce, proseguiamo con carne e salumi, quelli della macelleria agricola Savigni situata a Sambuca Pistoiese, in un’oasi WWF, dove gli animali vivono e crescono all’aria aperta, curati con attenzione. Ogni cosa nell’azienda rispetta i tempi della natura e del benessere animale, forse è proprio questo il segreto di un prodotto di qualità. La bottega è condotta da Fausto Savigni che, con i suoi tagli di carne, offre un paradiso carnivoro, sia d’asporto che per il consumo sul posto. Qui è possibile mangiare piatti come l’etrusca alla birra a 16,90€ o una tagliata di Black Angus allo stesso prezzo, oppure comprare tagli da portar via, come del controfiletto a 42,50€/kg o una succosa fiorentina per 35,90€/kg.

Hamburger, hot dog e salsicce li troviamo tutti dall’ambasciatore della Toscana, Enrico Lagorio. Qui protagonista indiscussa è la chianina, razza fortemente legata al territorio, una tartare costa 18€, con aggiunta di tartufo 24€, un cheeseburger tra i 10/14€ mentre un hot dog di maiale toscano tra i 9/13€.

E come dimenticarci del famoso American Barbecue di Joe Bastianich? Si tratta della prima volta che l’imprenditore italo-americano apre un locale tutto suo a Milano. Il menù è in inglese ed è diviso in Combo per 1/2 persone. Come il menù Austin (brisket, beef ribs, burnt ends, side, bbq sauce, 30/58€) e quello Kansas City (brisket, turkey, burnt ends, side, bbq sauce, 22/38€). L’American Barbecue era uno dei locali più attesi al Mercato, e questo è stato confermato dalla coda di persone che è possibile trovare al banco.

Voglia di pollo arrosto, alla griglia, di alette o di spiedo toscano? Il menù del Girarrosto di Alessandro Baronti fa sicuramente al caso nostro. La bottega propone polli ruspanti selezionati, provenienti da allevamenti che seguono il lento accrescimento sulle colline toscane. Il prezzo per il pollo d’asporto è di 16€/kg, 1/4 di pollo girarrosto costa intorno agli 11€ mentre invece una rullata ruspante con ripieno e contorno 10€.

La bottega del bollito e del lampredotto è di Giacomo Trapani, che propone il paradiso del quinto quarto del bovino: un menù di piatti e panini. Qualche esempio? Il lampredotto a 7€, il peposo del Brunelleschi a 11, il bollito mitologico a 9€ e tanto altro.

Il tartufo è quello di Luciano Savini, la cui azienda vanta 650 tartufai in giro per l’Italia e una menzione sul Guinness World Record per il tartufo bianco più grande mai commercializzato. Nella sua bottega è possibile provare specialità come il Truffle Toast a 12€, l’uovo al tartufo a 20€ oppure acquistare il loro tartufo estivo, che costa 370€/kg. Per un rapido viaggio in Spagna, ci sono le Empanadas del Flaco di Matias Perdomo, al pescado, al chanco (prosciutto), alla carne e al pollo. Sono vendute in quantità diverse in 3 box, che vanno dai 12€ ai 57€.

L’avete mai visto un mulino dentro ad un mercato? Ecco, a Milano, nemmeno noi. Non sappiamo se perché presi da grosse aspettative, ma il Mulino tanto decantato non è che una piccola area situata al piano terra della struttura, nulla a che vedere con ciò che immaginavamo. Forse troppa fantasia o forse solo il nome? Nulla da togliere, intendiamoci, Mattia Giardini e Alberto Iossetti producono farine profumate e macinate a pietra e artigianali che, come dicono loro, “hanno un altro sapore“, solo che ci aspettavamo decisamente di più.

La pizza è di Giovanni Mine e Simone Lombardi, che hanno portato quella del ristorante Crosta in una nuova formula, più leggera e croccante e con nuove farciture. In particolare, la Margherita Lombarda, con la raspadura (formaggio lodigiano) a 8,50€. Genovesi all’ascolto e appassionati della cucina tipica, al Mercato Centrale c’è anche un angolo di gastronomia ligure affidato a Marco Bruni di U Barba, storica insegna della cucina ligure a Milano. Focaccia classica e al formaggio e pizzata a 4€ per due pezzi, trofie al pesto a 9€ e torta Pasqualina a 4€.

Della pasta fresca invece se ne occupa il pastificio piemontese Michelis, proponendo le sue specialità in un menu particolarmente ricco. Dai classici come i tonnarelli cacio e pepe e i rigatoni alla carbonara a 10€, fino ai particolari come la calamarata con vongole e crema di fiori di zucca a 14€ e gli Strozzapreti tartare gambero rosso e zafferano a 15€. Le confezioni di pasta fresca da 250g sono in vendita dai 2,50€ dei tagliolini ai 5,50€ dei plin, fino ai 6,30 dei plin con fontina e tartufo. Pane e dolci sono affidati alle sapienti mani del panificio di Davide Longoni, panificatore già famoso a Milano, che ha portato in bottega il lievito madre che continua a crescere e mutare dal 2003. Per esempio, i pezzi di pizza quadrati, vanno dai 2,00€ della margherita e 3,00€ la versione vegana.

Sergio Barzetti, soprannominato “Mr. Alloro” per il suo ingrediente di punta, propone invece risotti creati con il riso di produttori che cambiano periodicamente, ora per esempio è il turno de La Riserva San Massimo. Tra i piatti che offre, risotto classico a 15€ o con aggiunta di ragù di ossobuco +10€, Risotto gourmet a 20€, risino gourmet, al salto a 13€, supplì classico a 5 €, gourmet a 6€ e infine torta al cioccolato del Sor ”Riso” a 5€ per fetta o a 25€ intera.

Al Mercato Centrale non poteva mancare all’appello un “must” milanese: i ravioli cinesi della Ravioleria Sarpi. Qui li troviamo cucinati a 9€ per 7 ravioli o 6€ per 8 pezzi per la confezione da cucinare a casa. L’artigiano imprenditore Agie Zhou propone anche il suo Bao di maiale a 4 €. Il caseificio e il mercatino biologico sono gestiti da Tommaso Carioni che, insieme ai fratelli guida l’azienda di famiglia aperta nel 1920. Portano al Mercato Centrale prodotti tracciabili, sani e genuini. Oltre a piatti da consumare sul posto, la bottega presenta un banco di formaggi e un negozietto totalmente bio. Qui si può assaggiare un Cannolo con Bacio di mamma mucca (stracchino) e ricotta ad 1,50€. Ci sono anche le Bowl da 10,50 a 12,50€. Nel negozio bio puoi acquistare tantissimi prodotti freschi, tra cui il Fior di Latte a 3,99€ o la Stracciatella a 5,90€. La burrata fatta con caglio vegetale, senza lattosio, e aromatizzata al basilico è davvero buona.

Qualcosa da bere? La scelta è ardua tra la vasta gamma di bottiglie e la selezione di vini al calice del giorno all’enoteca Tannico. Tutte le etichette presenti provengono dalle cantine più pregiate d’Italia e del mondo accompagnate da piatti o taglieri di salumi e formaggi. I calici partono da 6€. Se al vino preferiamo la birra al Mercato Centrale è possibile bere una Baffo d’Oro Speciale alla Birreria Moretti di Luigi Moretti. Non sottoposta a processi di pastorizzazione e prodotta a pochi chilometri di distanza, nel birrificio di Comun Nuovo, il prezzo di una pinta parte da 3€. C’è anche il Cocktail Bar di Flavio Angiolillo per gustare tutto il sapore dei cocktail all’italiana. Il prodotto più rappresentativo è sicuramente il Bitter Fusetti, che con il suo profumo fresco e le sue note agrumate si beve liscio o dentro l’Americano o il Negroni. Propone una serie di cocktail dai nomi “ferroviari”, e prodotti d’asporto dai 7 ai 20€. Per qualcosa di fresco ed analcolico, Il succo e il Verde è il posto giusto. Qui, Cesare Cacciapuoti e Nicolò De Gregorio propongono bevande, succhi e pietanze green. Un succo, come uno smoothies costano dai 5 agli 8€.

Al Mercato Centrale la pasticceria ha una parola chiave: Martesana, guidata da Vincenzo Santoro, conosciuto a Milano come il “Re del Panetun” e da Domenico Di Clemente che insieme hanno creato il loro Maritozzo personalizzato al costo di 3,50€. I più golosi saranno felici di provare gelati e cioccolatini alla gelateria piemontese Mara dei Boschi, guidata da Riccardo Ronchi ed Edoardo Patrone. C’è anche un gusto di gelato con questo nome, alla fragolina di bosco. Per quanto riguarda i prezzi, le coppette e coni da 3€ (due gusti) a 5 € (2€ piccola), 0,70 € la panna. Ci sono anche milkshake e veggie shake (4€) e affogati (6€). Il gelato al kg costa 28€, come la panna montata.
Ma se ancora non ne abbiamo abbastanza; sfogliatelle, babà, delizie al limone, pastiere e cassatine e tutta la migliore pasticceria del sud in monoporzione ci aspettano da Sabato Sessa alla bottega La sfogliatella Napoletana. Troverai le sfogliatelle a 0,90€, babà a 3,50€, pastiera a 4,50€ a fetta e molto altro.

Considerazioni, critiche, impressioni? Il progetto, l’idea e la struttura sono stati pensati e progettati nei minimi dettagli; entrando si viene letteralmente investiti da profumi, suoni, colori e da un ambiente dinamico. Per la varietà gastronomica, qui ogni desiderio è un ordine. Si presenta più piccolo rispetto agli altri mercati già presenti a Firenze, Roma e Torino, o forse l’impressione deriva dalla conformazione dello spazio che è suddiviso in corridoi. I posti a sedere non sembrano abbastanza e il distanziamento è difficile da mantenere. Per la programmazione 2021/22 ci aspettiamo più organizzazione e pulizia, meno folla, più design ed eventi: il Mercato è solo agli albori, ma siamo sicuri diventerà iconico nel panorama milanese. Nell’occhio del ciclone, ha già riscosso, meriti e parecchie critiche perché come ci insegna lo slogan del Mercato Centrale… il cibo è un’opinione. 

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