venerdì, 24 Settembre 2021

Vaccini, green pass e riforme, il punto di Draghi: “Bene l’economia ma la sfida è l’anno prossimo”

Il premier ha parlato di scuola, politica estera, trasporti, vaccini e green pass, in vista del ritorno in classe in presenza della maggior parte degli studenti il 13 settembre.

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Era attesissima la conferenza stampa di oggi, 2 settembre, del Presidente del Consiglio Mario Draghi, accompagnato dai Ministri Maria Stella Gelmini, Enrico Giovannini, Patrizio Bianchi e Roberto Speranza. Il premier, come suggerivano le prime indiscrezioni, ha parlato di scuola, politica estera, trasporti, vaccini e green pass, temi indubbiamente di incombente attualità, anche in vista del ritorno in classe in presenza della maggior parte degli studenti il 13 settembre.

Vaccini, scuola e green pass
La campagna vaccinale prosegue a gonfie vele, alla fine di settembre si raggiungerà l’80% dei vaccinati in Italia. Sempre valido l’invito del Presidente a vaccinarsi, atto per se stessi e per gli altri. Solidarietà poi a chi è oggetto di violenza e odio da parte dei no vax, violenza definita “vigliacca” dal Presidente, specie quando è fatta nei confronti di gente che combatte in prima persona contro la pandemia.

I giovani hanno aderito in maniera massiccia alla campagna vaccinale e questo permette di essere meno preoccupati per la riapertura delle scuole, finalmente in presenza ed in sicurezza. Il 91,5% degli insegnanti ha ricevuto almeno una dose di vaccino, l’applicazione dei green pass sta andando bene, in generale l’impressione è che la reazione del Governo alla pandemia sia stata ben congegnata. Inoltre, sulla terza dose di vaccino, c’è un confronto aperto proprio in queste ore, ed è molto più che una possibilità; da metà settembre potrebbe iniziare la somministrazione della terza dose di vaccino, specie per soggetti a rischio.

A fine conferenza, il premier ha aggiunto che il Green Pass verrà esteso e la possibilità che si arrivi all’obbligo vaccinale è più di una semplice ipotesi e potrà avvenire quando ci sarà il via libera definitivo al vaccino da parte di Ema e Aifa. “Ne stiamo discutendo con il ministro Speranza”, ha detto Draghi, che ha poi aggiunto: “L’orientamento è sì, verrà esteso. Per decidere esattamente quali sono i passi da compiere e i settori che dovranno averlo prima, faremo una cabina di regia come chiesto dal senatore Salvini. La direzione è quella”

Economia
L’economia italiana cresce, anche più delle aspettative, basti vedere come sono stati superati i dati del Mef di marzo, l’occupazione in generale non mostra segni di cedimento, anzi ci sono quasi mezzo milione in più di occupati. La vera sfida avverrà l’anno prossimo, quando bisognerà cercare di mantenere un tasso di crescita superiore rispetto al periodo di piena pandemia.

Politica estera
Oggi è il futuro immediato che preoccupa, un futuro dedicato ai temi umanitari, agli sconvolgimenti in Afghanistan, ai rifugiati. C’è attesa anche per l’incontro di Draghi con il Presidente francese Emmanuel Macron, previsto in serata a Marsiglia. Si tratterà di una “cena di lavoro” in cui l’ex presidente della Bce ha anticipato che si parlerà di Europa, di rapporti bilateriali, della crisi in Afghanistan, oltre che di Libia.

Riforme
Oggi, durante il Consiglio dei Ministri, si è proceduto ad affrontare i temi sulle riforme dei trasporti, oltre che della giustizia penale e civile e sulle politiche attive del lavoro, considerando che siamo di fronte ad una profonda transizione tecnologica per cui il governo deve avere una visione globale, capace di allocare i lavoratori in nuovi settori. Nelle prossime settimane ci si occuperà di concorrenza e fisco.

L’INTERVENTO DI MARIA STELLA GELMINI
Ben 78 milioni inoculate sono il frutto della scelta che tantissimi italiani hanno compiuto di credere nella scienza, ma nella gestione della pandemia il vero fattore positivo è stato la cooperazione tra strutture commissariali di Figliuolo, le regioni e le Asl, rispondenti tutte alle regole improntate dal Governo. Il green pass è stato lo strumento per tutelare sia la salute personale e collettiva, sia come elemento decisivo per evitare di chiudere le attività produttive. L’obbiettivo è il superamento dell’85% della popolazione vaccinata.

L’INTERVENTO DI PATRIZIO BIANCHI
Il Ministro dell’Istruzione ha parlato dell’operazione, iniziata la scorsa primavera, atta a riportare tutti gli studenti a scuola in presenza. Sono stati finanziati più di 32mila progetti, che hanno permesso di recuperare un milione e 650mila ore di scuola durante il periodo estivo. Indicendo nuovi concorsi, sono stati immessi 59mila nuovi insegnanti, sono state attivate le procedure per le supplenze annuali e nel decreto d agosto, per sostituire il turnover, sono stati programmati concorsi annuali per gli insegnanti. Anche per il personale ATA ci sono state 8700 nuove assunzioni. Le regole a scuola saranno sempre le stesse, di igiene fondamentale: mascherine e distanziamento. Nelle classi in cui tutti i ragazzi sono vaccinati, ci si potrà togliere la mascherina.

L’INTERVENTO DI ROBERTO SPERANZA
La situazione della trasmissione del virus, ad agosto, è stata più o meno stabile. La campagna di vaccinazione ha permesso di mantenere per tutta l’estate misure leggere. Le vaccinazioni tra i giovani (tra i 20-29 anni e 12-18 anni), ha dato risposte positivissime, che permetteranno, come detto, un ritorno sicuro alla didattica in presenza. Il messaggio che va dato è che il vaccino è l’arma fondamentale per chiudere questa stagione così difficile: i dati di tutto il mondo danno un messaggio univoco, i vaccini sono la nostra speranza per la ripresa.

L’INTERVENTO DI ENRICO GIOVANNINI
Siamo nella fase applicativa delle linee guida governative; come comunicato da Trenitalia, ieri solo 0,2% dei passeggeri era sprovvisto di green pass sui treni a lunga percorrenza. Sono stati potenziati i servizi per Trasporti e Infrastrutture del 15-20% con lo stanziamento di 618milioni di euro che il Governo ha messo ha disposizione. Bisogna pensare anche a chi affronta rischi per sottoporre i viaggiatori ai controlli, anche in collaborazione con i sindacati, date le varie situazioni spiacevoli verificatesi a danno di chi fa rispettare le regole.

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