domenica, 25 Luglio 2021

Musica, dagli Eurovision al successo globale: Maneskin incantano il New York Times

Un successo di carattere planetario quello dei Maneskin, incoronati dal New York Times come band che ha conquistato il mondo.

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I Maneskin continuano a mietere successi: con 100 milioni di ascolti è la Band italiana più cliccata su Spotify, dove il singolo “Zitti e buoni” ha raggiunto la Top 10 della classifica globale della nota piattaforma.

Dopo la vittoria all’Eurovision Song Contest, i Maneskin continuano a cavalcare la cresta dell’onda, raggiungendo livelli inimmaginabili per una band rock in epoca attuale, superando per ascolti streaming mostri sacri del genere del calibro dei Foo Fighters o dei Kings of Leon.

Malgrado i tentativi fallimentari e menzogneri di sabotarne il successo con polemiche inesistenti legate al presunto (e smentito da un test negativo) consumo di sostanze stupefacenti da parte del leader della band Damiano, l’effetto catapulta è stato ancora più grande, portando le note del successo italiano ad una corsa inarrestata e inarrestabile alla conquista di tutto il mondo. Fino a raggiungere l’America. Il New York Times ne celebra il carisma, i tacchi alti, gli smalti e il look androgino. Il quotidiano statunitense esalta tanto lo stile ultraglam della band, quanto la loro “potenza” nei live. Poi l’articolo si sofferma su uno strano destino che fino ad oggi aveva accomunato gli artisti partecipanti all’Eurovision: scomparire dalla scena una volta finita la manifestazione. Al contrario, sottolinea il New York Times, i Maneskin stanno costruendo sulla fama guadagnata al contest diventando “una rara storia di successo a lungo termine” di Eurovision.

La band, composta da Damiano David (voce), Victoria De Angelis (basso), Thomas Raggi (chitarra) ed Ethan Torchio (batteria), la cui età sommata raggiunge a stento gli 83 anni, hanno dato una “lezione di rock declinato in tempi moderni”, trasmettendo tutta la passione per la musica che li unisce, fuoriuscendo da schematismi e vincoli che ingabbiano l’essenza dell’uomo e della musica in sé.

Anche il loro look sembra voler abbattere le barriere di genere, con uno stile androgino raffinato e curato, fatto di unghie dipinte di nero, tacchi alti e smokey eyes, come libera espressione di ciò che è la propria identità.

In Finlandia, come tutti i Paesi nordici molto legata al genere rock in tutte le sue declinazioni, “Zitti e buoni” è già stata tradotta in finlandese, andando oltre le barriere linguistiche esistenti tra i due mondi in questione.

Tanti “gli anni di gavetta” per una band, nata nel 2015, che suona un genere attualmente diventato molto di nicchia, rispetto a trap, rap e reggaeton, sempre più di moda. Anni fatti di concerti nelle scuole, nei locali, per la strada, lottando per farsi conoscere e creare un proprio pubblico disposto magari a pagare per sentirli.
Finché nel 2017 la band decide di presentarsi alle selezioni del noto talentshow “X Factor – Italia”, dove il successo inizia a crescere, assieme ai gruppi di fan, come quello chiamato “Mammeskin” per donne di una certa età, e all’apprezzamento della giuria, folgorata dal loro sound deciso e dal carattere ben definito.
La loro allure non ha risparmiato neppure Etro, che stregato dallo stile unico della band, ha deciso di realizzare gli abiti che avrebbero usato nei video e nelle cover successive, fino a raggiungere il palco dell’Eurovision Song Contest, dove appunto indossavano abiti firmati dalla magnifica casa di moda, richiamanti lo stile di Hendrix e Bowie: “Adoro il loro modo di mixare abiti maschili e femminili” – afferma Etro- “C’è qualcosa di davvero rivoluzionario in loro, nel modo in cui non temono, ma anzi amano indossare ciò che scelgono di portare”.

Al leader degli Afterhours Manuel Agnelli, giudice di X Factor nel 2017, si deve la stima per il loro talento che li ha portati a finire sotto la propria ala, definendo quella caratteristica come “personalità”, “qualcosa con cui ci nasci e che non puoi acquisire a posteriori”.

Ovviamente i Maneskin non hanno vinto il programma, arrivando secondi; tuttavia il trampolino per Sanremo era già pronto a dare i frutti meritati e sperati.

Massimo Cotto, giornalista e critico musicale italiano afferma a riguardo: “Non esiste nulla di più distante dal rock di Sanremo”. Di sicuro questa consapevolezza ha reso la loro vittoria al Festival della canzone italiana ancora più croccante e inaspettata.

Da allora la stella nascente del rock italiano, di caratura internazionale, li ha protetti e guidati a vette altissime, con numeri davvero vertiginosi. Con l’augurio che possano continuare a cavalcare l’onda di un successo straordinario, seguendo il saggio consiglio di Agnelli di fare tour il più possibile e soprattutto di rimanere se stessi. La band che ci ha convinti e catturati nella sonorità rock, splendidamente rinnovata in chiave made in Italy, ma con un respiro chiaramente internazionale.

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