giovedì, 24 Giugno 2021

Giornata Internazionale della Famiglia, qualunque essa sia

La famiglia è il luogo dove si realizza l'esistenza, a prescindere dai legami di sangue e dal vincolo matrimoniale.

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Il 15 maggio si celebra la giornata internazionale della famiglia, in questo 2021assume un significato particolare dal momento che è l’anno della Famiglia Amoris laetitia, annunciato il 19 marzo 2021 da Papa Francesco.

Il Pontefice in quella data ha sottolineato come all’interno della famiglia ci debba essere amore eterno e sincero, come nella famiglia di Nazareth, e che possa essere ricolma di gioia anche nelle difficoltà.

Papa Francesco affronta anche un altro aspetto: “Se le famiglie non sono al centro del presente, non ci sarà futuro; ma se le famiglie ripartono, tutto riparte”, ha detto il Papa agli Stati generali sulla Natalità. Nella stessa sede, il premier Mario Draghi ha affrontato la questione, puntando a investire sulle donne incinte e sulla natalità. I figli possono dare speranza e sono il centro del popolo. È giusto che tutte le donne che avvertono il desiderio di maternità, non siano penalizzate e scoraggiate sul lavoro, costrette a scegliere quindi, rinunciare ad una famiglia propria.

Secondo la Costituzione Italiana, art.29, la famiglia è “una società naturale fondata sul matrimonio”. La Corte Europea ha ampliato il concetto, non eliminando quella fondata sull’unione civile e religiosa. Ad oggi, si può parlare di “polimorfismo” e quindi di famiglia non più al singolare ma al plurale.

Ognuno di noi è in grado di riconoscerla e identificarla nella realtà quotidiana, ma si ha difficoltà a definirla, poiché si pensa che una spiegazione possa essere banale, superficiale, parziale o del tutto insufficiente. Ovviamente tutti noi, se dovessimo pensare alla famiglia, penseremmo a quell’aggregato di persone unite o per discendenza, o legate dal vincolo del matrimonio, o in molti casi per adozione.

Non è così. La famiglia può essere, secondo il pedagogista Pascal Perillo: unipersonale, di coppia, nucleare, complessa, comunitaria e poi ci sono le forme familiari atipiche, come amici che vivono sotto lo stesso tetto. Secondo gli studi sulla famiglia, effettuati da Pascal Perillo e Anthony Giddens, sociologo conosciuto a livello mondiale, il nucleo familiare è un’istituzione sociale universale che è centrale per la vita comunitaria di ognuno di noi.

Parlando delle diverse forme che può avere un rapporto d’amore, il concetto di famiglia tradizionale si è evoluto e modificato nel corso del tempo. In questi giorni, un tema molto caldo è l’omosessualità. Forti momenti e dibattitti per la proposta del disegno di legge sul Ddl Zan. I genitori si trovano di fronte a figli disorientati a causa della nostra epoca, e non è opportuno fare battaglie. Il Ddl Zan vorrebbe consentire a tutti di poter essere cittadini liberi e di essere persone che possono scegliere liberamente sesso, genere, orientamento sessuale, identità di genere ed essere rispettati per eventuali disabilità.

La genitorialità è in continua trasformazione, e in Italia è venuta a mancare una politica a sostegno di essa e delle famiglie. Di fronte ai mutamenti della società globalizzata, sempre più adulti si trovano a dover fronteggiare il disagio di non avere la piena consapevolezza del ruolo genitoriale. Il cambiamento che hanno subito il valore del matrimonio e della famiglia è notevole, difficili da comprendere quali siano state le cause. Tra le più banali, probabilmente, troviamo come, rispetto al passato, il vincolo del matrimonio può essere interrotto con più facilità.

Questo declino è molto evidente se facciamo riferimento ai dati ISTAT. In Italia, tale diminuzione, avviene dagli anni Novanta e secondo gli studi dello sesso Istituto di Statistica, questo è il Paese dove ci si sposa meno e più tardi. Si è passati da un matrimonio basato sull’affetto e sulla complicità, ad un matrimonio individualizzato, dove la soddisfazione da essere coppia è diventata individuale. Quindi non avremmo più strutture matrimoniali rigide e solide come in passato, ma rapporti sempre più aperti e flessibili con maggiore libertà, indipendenza e autonomia.

Bisogna però guardare il lato positivo. Molti matrimoni finiscono a causa di violenze, abusi, maltrattamenti, il divorzio è sinonimo di libertà da quella “galera”. Inoltre, si è parlato molto spesso di omicidi tra genitori e figli, tra cui alcuni casi proprio di recente. Tutto questo è avvenuto per contrastare la genitorialità. Uccidere non significa essere più forti dell’altro, non può essere inteso come ribellione.

Ovviamente molti sono i figli che per problemi con i genitori, lasciano la casa nativa e molti sono i rapporti che terminano anche per mancanza di amore. Infatti quando si è consapevoli che una relazione non funziona più è preferibile andar via.

Bisogna tener conto che oggi sono sempre più frequenti, a causa di divorzi e nuovi matrimoni, le famiglie ricomposte, dove due adulti sposati o conviventi vivono con i loro rispettivi figli, avuti da matrimoni o da una convivenza precedente; oppure le famiglie ricostruite, dove vive la coppia con i figli attuali, più quelli avuti da relazioni pregresse.

Per studiare i comportamenti e i piccoli momenti che genitori e figli condividono, in 8 Paesi europei ed extra-europei viene utilizzato il Kinderometro. L’indagine si è svolta nel novembre 2020 e si tratta di un rilevatore di piccoli momenti di vita quotidiana, è proposto ai genitori e ragazzi tra i 7 e i 15 anni. Il Kinderometro serve per studiare l’evoluzione della famiglia e le opportunità per migliorare il rapporto nelle mura domestiche.

All’interno della nostra società, oggi, si sceglie una struttura meno tradizionale per formare una parentela, ossia una convivenza. All’inizio era una prova al matrimonio, un mettersi in gioco prima delle nozze per capire se la scelta fosse giusta. In passato è stata associata all’essere poveri e quindi non potersi permettere una cerimonia. Negli ultimi anni invece è diventata più comune anche tra le persone di un certo ceto sociale, come laureati o professionisti.

Sentirsi parte di una famiglia, non è detto che sia necessariamente sentirsi parte di un nucleo composto da genitori e figli. Far parte di una famiglia è quando sei con le persone che ami. Ti senti apprezzato, ti senti capito e riesci a costruire un rapporto solido e di fiducia reciproca.

La famiglia molto spesso è quell’insieme di persone che scegli di avere nella tua vita. Sono le persone che ti incoraggiano e ti indirizzano verso la scelta più giusta. Sono le persone che ti tendono la mano nel momento del bisogno e quelle che sono lì con te in ogni momento, per gioire, ma anche per affrontare le difficoltà. A volte non essere sposati, non avere figli, non equivale ad essere persone sole e senza famiglia. La giornata internazionale è anche questo. Prendere coscienza di essere famiglia anche se sotto forma di altre accezioni.

La famiglia è il luogo dove si realizza l’esistenza. La famiglia è il luogo dove bisogna sentirsi amati, accettati, compresi e rispettati. La famiglia è quell’insieme di persone che con le loro forze, le loro passioni, costruiscono una magia. La famiglia è accoglienza e serenità. Ed è giusto, oggi, ringraziare ed elogiare tutte le famiglie del mondo, che tra alti e bassi, vogliono restare insieme e vivere insieme la loro vita.

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