mercoledì, 22 Settembre 2021

Stati generali sulla Natalità, il Papa: “Se riparte la famiglia riparte tutto”

"Se le famiglie non sono al centro del presente, non ci sarà futuro; ma se le famiglie ripartono, tutto riparte", afferma il Papa.

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“Penso con tristezza, alle donne che sul lavoro vengono scoraggiate ad avere figli o devono nascondere la pancia. Com’è possibile che una donna debba provare vergogna per il dono più bello che la vita può offrire? Non la donna, ma la società deve vergognarsi, perché una società che non accoglie la vita smette di vivere. I figli sono la speranza che fa rinascere un popolo!”. Lo ha detto il Papa agli Stati generali sulla natalità.

Il Pontefice ringrazia il premier Mario Draghi che ha promosso l’assegno unico. Draghi vuole investire sulla natalità e sulle donne incinte e lo afferma agli Stati generali sulla natalità.

“La consapevolezza dell’importanza di avere figli è un prodotto del miglioramento della condizione della donna, e non antitetico alla sua emancipazione. Lo Stato deve dunque accompagnare questa nuova consapevolezza. Continuare ad investire sul miglioramento delle condizioni femminili. E mettere la società, donne e uomini,in grado di avere figli”, dice il premier Mario Draghi agli Stati generali della natalità.

“Al sostegno economico delle famiglie con figli è dedicato l’assegno unico universale”, continua Draghi. “Finalmente in Italia si è deciso di trasformare in legge un assegno, definito unico e universale, per ogni figlio che nasce. Esprimo apprezzamento alle autorità e auspico che questo assegno venga incontro ai bisogni concreti delle famiglie, che tanti sacrifici hanno fatto e stanno facendo, e segni l’avvio di riforme sociali che mettano al centro i figli e le famiglie. Se le famiglie non sono al centro del presente, non ci sarà futuro; ma se le famiglie ripartono, tutto riparte”, continua il Papa.

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