martedì, 21 Settembre 2021

Perché Cristo si è fermato in Medio Oriente. La repressione continua

La Striscia di Gaza e il Medio Oriente: tutto sembra essere immerso in una bolla di violenza, odio, repressione, dove non conta chi opprime e chi viene oppresso.

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Medio Oriente: la repressione continua. 1600 missili lanciati da Gaza verso città israeliane. Israele risponde con un’offensiva militare che centra 600 obiettivi e uccide almeno 10 alti esponenti militari di Hamas. Distrutta anche una struttura dell’intelligence di Hamas con “dozzine di terroristi operativi”, che serviva “come comando principale per la sua rete di sorveglianza”.

Sono almeno 90 i morti nelle ultime ore: 83 palestinesi, di cui 17 bambini e 7 israeliani. Ma il fuoco non cessa, miete le sue vittime. I feriti: solo a Gaza se ne registrano 388.

Gerusalemme è ormai il fulcro di una crisi internazionale che molti di noi avevano dimenticato. E quello dello sgombero nel quartiere arabo di Sheikh Jarrah non è semplicemente un caso, una coincidenza. Perché a ricordare quanto accadeva negli anni ’80 e poi nei primi del 2000, con la prima e la seconda Intifada, tutto sembra essere troppo familiare.

Eppure, in una situazione così complessa e delicata, la posta in gioco è alta e non è solo una questione di confini territoriali, di “casa propria”. Si tratta di storia, di identità, di politica. In Israele è in corso il tentativo di Lapid di formare un nuovo governo, per mettere fine alla gestione di Netanyahu. Un evento che scuote la destra israeliana. Nel campo arabo c’è stata la decisione di rinviare le elezioni palestinesi in Cisgiordania e a Gerusalemme, aggravando gli animi dei palestinesi, inferociti con una leadership accusata di essere sempre più succube di Israele.

Parafrasando Levi, Cristo sembra essersi fermato in Medio Oriente. Sembra essersi fermata la vita umana, la civiltà, la storia, il progresso e la libertà. La Striscia di Gaza e il Medio Oriente tutto sembra essere immerso in una bolla di violenza, odio, repressione, dove non conta chi opprime e chi viene oppresso. Conta chiudere gli occhi e sparare, investendo centinaia di innocenti, di civili, di bambini, in un gioco di vite che rimbalzano tra Israele e Hamas.

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