mercoledì, 23 Giugno 2021

Israele-Palestina, scontri anche a Lod. Il sindaco: “Come la Notte dei Cristalli”

I palestinesi reagiscono all'apartheid israeliana. Yair Revivo parla di guerra civile fra arabi ed ebrei. Bibi usa il pugno di ferro.

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Non si fermano gli scontri fra palestinesi e israeliani. A Lod, a 25 chilometri da Tel Aviv, i palestinesi rispondono alle politiche di apartheid incendiando sinagoghe e negozi. Così denuncia il sindaco della città paragonando la sommossa alla Notte dei Cristalli del 1938. La polizia israeliana annuncia di aver arrestato 151 dimostranti arabi. Oltre al quartiere di Gerusalemme, Sheikh Jarrah, i maggiori scontri si sono avuti a Ramla, Acco (Acri), Lod e Jisr az-Zarqa.

In particolare, a Lod si conterebbero 12 feriti. Il sindaco Yair Revivo parla di “guerra civile” e di una nuova Intifada, come quella iniziata alla fine degli anni ’80 dalla rivendicazione palestinese dei territori occupati da Israele. I disordini in città sono cominciati durante il funerale di un uomo arabo, assassinato la notte precedente da un aggressore ebreo: la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.

Mentre la moschea Al Aqsa viene data alle fiamme e i fedeli all’interno vengono bloccati dalla polizia israeliana con lanci di granate, dalla striscia di Gaza rispondono lanciando razzi verso Israele. Da fonti concordanti, si apprende che un 52enne e sua figlia di 16 anni sono morti in seguito all’esplosione di un razzo caduto nel cortile della loro abitazione.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha imposto lo stato di emergenza. Secondo il quotidiano Times of Israel si tratterebbe del primo provvedimento di questa entità adottato dal 1966. “Restituiremo governabilità e ordine alle città di Israele” ha riferito Bibi riferendosi a Lod, dove ora stanno arrivando i reparti militari schierati nei territori palestinesi occupati in Cisgiordania. “Abbiamo preso decisioni di inviare altre forze e se sarà necessario useremo il pugno di ferro“, continua Netanyahu che chiede ai leader arabi di condannare questi episodi.

Ieri Netanyahu aveva annunciato, al termine di una riunione con il ministro della Difesa Binyamin Gantz e i vertici militari, che Israele aveva colpito comandanti palestinesi e molti obiettivi di “alta qualità“, in cui sono morti anche numerosi bambini. “Siamo nel mezzo di una campagna militare. Israele intensificherà ulteriormente la potenza ed il ritmo degli attacchi contro la Striscia di Gaza“.

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