venerdì, 14 Maggio 2021

Roma, uccide i figli nel carcere: a processo psichiatra che non ha visitato la detenuta

Accusa di omicidio colposo per la psichiatra che non visitò Alice Sebesti, la donna che nel 2018 uccise in carcere i suoi figli.

Da non perdere

Il 18 settembre 2018 Alice Sebesta, detenuta del carcere di Rebibbia, scaraventò dalle scale del reparto nido del penitenziario i due figli di sei mesi e due anni, uccidendoli.

Assolta quasi un anno dopo per ‘vizio totale di mente’ è stata poi condannata a trascorre 15 anni nella Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, poiché ritenuta socialmente pericolosa a causa dei suoi disturbi mentali.

Loriana Bianchi, dottoressa dell’Asl Roma 2 del reparto femminile del carcere, dovrà rispondere all’accusa di omicidio colposo, dato che all’epoca dei fatti non visitò la paziente nonostante la richiesta di un colloquio.

Il processo alla Bianchi è previsto per il 13 aprile 2022 e secondo l’accusa la psichiatra “per colpa, determinata da imprudenza, negligenza ed inosservanza di legge ha omesso di sottoporre a visita psichiatrica la detenuta, sebbene avesse ricevuto ripetute richieste di intervento, conseguenti a comportamenti evidenti di scompenso psichico”.

L’avvocato difensore ritiene infatti che prima di uccidere i suoi figli, Sebesta era stata segnalata diverse volte a causa dei suoi comportamenti preoccupanti nei confronti dei bambini e il personale del carcere stesso aveva fatto presente la necessità di una visita psichiatrica.

Ultim'ora