sabato, 15 Giugno 2024

La Meloni torna sui migranti, ridotti gli arrivi illegali: “Da monitoraggio flussi dati allarmanti”

La premier Giorgia Meloni durante un'informativa sull'immigrazione nel corso del Cdm afferma che il numero di domande di nulla osta al lavoro è sproporzionato, soprattutto in Campania.

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Giorgia Meloni durante un’informativa sull’immigrazione nel corso del Cdm afferma che il numero di domande di nulla costa al lavoro è sproporzionato, soprattutto in Campania.

Sono stati abbattuti del 60% gli arrivi illegali

“Dopo la formazione del governo abbiamo dovuto definire rapidamente i flussi di ingresso regolare in Italia. Poi abbiamo emanato il Dpcm che attua la programmazione per il triennio 2023-2025 e costituito un tavolo tecnico per monitorarne l’applicazione. Ora da quel monitoraggio emergono dati allarmanti”. Queste le parole della premier Giorgia Meloni in un’informativa al Consiglio dei Ministri.

“L’impegno dell’intero governo ha permesso fino a questo momento di abbattere del 60% gli arrivi illegali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un risultato possibile soprattutto grazie ai rapporti di collaborazione con i Paesi del Nord Africa, Tunisia e Libia in testa”. Queste le parole del Presidente del Consiglio durate un’informativa al Cdm.

Esposto a Procura Antimafia su flussi migranti

Stamattina la premier Giorgia Meloni si è recata dal Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, per consegnare un esposto sui flussi di ingresso in Italia di lavoratori stranieri avvenuti negli ultimi anni avvalendosi dei decreti flussi. Ci troviamo di fronte a un meccanismo di frode e di aggiramento delle dinamiche di ingresso regolare. Con la pesante interferenza del crimine organizzato, che dobbiamo fermare e correggere. Esattamente come abbiamo fatto, e stiamo facendo, per il superbonus edilizio e per il reddito di cittadinanza”, ha sottolineato.

Sul tema dell’immigrazione illegale il Presidente del consiglio afferma che: “mentre il Governo individuerà le necessarie soluzioni per il futuro, auspico che si faccia piena luce su quanto è avvenuto negli scorsi anni”. Ha parlato della ricognizione effettuata solo sui due decreti flussi varati dal suo Governo con il Gruppo tecnico di lavoro. Lei afferma che le degenerazioni si trascinano da anni. Conclude affermando: “Noi modificheremo i tratti operativi che hanno portato a queste storture. Lo faremo nel rispetto del principio che ispirò la legge Bossi Fini che ha regolamentato il fenomeno in questi anni. Cioè consentire l’ingresso in Italia solo a chi è titolare di un contratto di lavoro”.

Decreti flussi utilizzati per entrare in Italia

“I flussi regolari di immigrati per ragioni di lavoro vengono utilizzati come canale ulteriore di immigrazione irregolare. Significa che, ragionevolmente, la criminalità organizzata si è infiltrata nella gestione delle domande e i ‘decreti flussi’ sono stati utilizzati come meccanismo per consentire l’accesso in Italia, per una via formalmente legale e priva di rischi, a persone che non ne avrebbero avuto diritto, verosimilmente dietro pagamento di somme di denaro, secondo alcune fonti, fino a 15.000 euro per ‘pratica’”. La Meloni sottolinea che l’ipotesi di criminalità è avvalorata dal fatto che la maggior parte dei migranti proviene dal Bangladesh. Le autorità diplomatiche parlano di compravendita dei visti per motivi di lavoro.

Dati allarmanti, soprattutto in Campania

“Da alcune regioni, su tutte la Campania, abbiamo registrato un numero di domande di nulla osta al lavoro per extracomunitari, durante il click day, totalmente sproporzionato rispetto al numero dei potenziali datori di lavoro, siano essi singoli o imprese”.

“Sui permessi per lavoro stagionale, cioè per lavoro in campo agricolo o turistico-alberghiero, nel 2023, su un totale di 282.000 domande, 157.000 arrivano dalla Campania, mentre 20.000 arrivano dalla Puglia”. La premier continua spiegando che la Puglia ha circa il 12% delle imprese agricole italiane, mentre la Campania solo il 6%. Il dato, per lei, più preoccupante è che di fronte ad un numero così elevato di domande di nulla osta, soltanto il 3% di straniere ha poi effettivamente sottoscritto un contratto di lavoro.

I centri migranti in Albania

La premier ha annunciato che domani, con il ministro degli Interni Piantedosi, andranno in Albania. Il viaggio è per verificare la realizzazione del centro di prima accoglienza di Shenjin e del centro di permanenza di Gjader.

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