sabato, 15 Giugno 2024

Roma, il ricordo di Giacomo Matteotti: commemorazione alla Camera dei Deputati

Nel centenario delle prime denunce sulle violenze perpetrate dagli squadristi fascisti, si è tenuta la commemorazione per Giacomo Matteotti alla Camera dei Deputati, alla presenza delle più alte cariche dello Stato.

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Nel centenario delle prime denunce sulle violenze perpetrate dagli squadristi fascisti, si è tenuta la commemorazione per Giacomo Matteotti alla Camera dei Deputati, alla presenza delle più alte cariche dello Stato.

Il 30 maggio 1924 è una data simbolo nella storia italiana. All’apparire sulla scena politica del fascismo furono mosse, da Giacomo Matteotti, parole dure contro l’uso della violenza da parte degli squadristi neri contro dissidenti o possibili oppositori al nascente potere fascista. Matteotti testimoniava quelle violenze, lui stesso ne sarebbe caduto vittima, mostrandone atrocità e potenza eversiva proprio con il suo corpo.

A cento anni di distanza, la Camera dei Deputati si riunisce insieme al  Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e ad ogni esponente politico -sia esso di maggioranza che di opposizione- per ricordare e condannare ancora una volta quelle violenze, preludio di quel ventennio che avrebbe distrutto l’Italia conducendola al II conflitto mondiale.

La Premier, Giorgia Meloni, commentando la commemorazione ha parlato di atto dovuto verso la persona libera e conscia delle proprie idee, una celebrazione necessaria per ribadire il valore precipuo di ogni libertà individuale contro l’arroganza di qualsiasi censura. Continuando nel suo intervento, ha condannando quelle violenze e ha ricordato come quel discorso fosse stato l’ultimo pronunciato da Matteotti e che sarebbe stato assassinato, da lì a pochi giorni, dalle brigate fasciste.

Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei Deputati, ha sottolineato anche che “a perenne ricordo del suo sacrificio, questo scranno non sarà più occupato” suggellando le sue parole con la presentazione della targa su di esso affissa, a suo tempo richiesta dalle forze opposizioni, a testimonianza che da quel pulpito furono pronunciate le parole di condanna di Matteotti al Fascismo e che, a conclusione della commemorazione, sono state rilette dall’attore Alessandro Preziosi.

Dopo la commemorazione è seguita la presentazione di una mostra che racconta, con documenti storici d’archivio della biblioteca della Camera, l’attività di Matteotti. Alla stessa sono stati assunti documenti privati della Fondazione Matteotti Turati, come le lettere alla moglie dove si evince la passione per le sue idee e la tenacia della loro difesa. La moglie potè testimoniare come i suoi interventi fossero sempre studiati e equilibrati.

Alla celebrazione, aperta dall’inno di Mameli eseguito dalla banda interforze, hanno preso parte anche oltre 300 studenti di 70 scolaresche, che avevano prodotto oltre 200 elaborati sulla figura di Matteotti e che durante la cerimonia hanno potuto assistere alla premiazione dei più meritevoli e significativi che racchiudevano la figura di Matteotti.

Si è detta soddisfatta Laura Matteotti, nipote di Giacomo Matteotti, per come è stata condotto l’evento -moderato da Bruno Vespa- e delle parole che gli esponenti di ogni schieramento politico hanno espresso nei confronti di una figura fondamentale per la lotta ad ogni forma di violenza e di oppressione. Visibilmente commossa quando Preziosi ha donato la voce perché quelle ultime parole di condanna potessero riecheggiare ancora nell’aula di Montecitorio.

Nella piena soddisfazione, Laura Matteotti ha espresso la volontà di “un altro segnale, se ci fossero altri segnali” alludendo alle tante altre manifestazioni in programma nelle prossime settimane e in particolare per il giorno dell’assassinio del nonno Giacomo.

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