sabato, 15 Giugno 2024

Palestina, stato indipendente: la proposta di Norvegia Spagna e Irlanda

Alcuni dei membri più importanti dell'Unione Europea annunciano delle storiche decisioni rispetto al conflitto israelo-palestinese

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Il primo ministro norvegese Jonas Garh Støre ha annunciato che la Norvegia darà il riconoscimento alla Palestina come Stato indipendente. Insieme alla nazione scandinava faranno lo stesso la Spagna e l’Irlanda. Anche Malta e Slovenia hanno avviato il processo di riconoscimento, considerando la soluzione a due stati sovrani fondamentale per il mantenimento della pace nella Cisgiordania.

Gli annunci dei premier

Nella conferenza stampa di questa mattina, il premier laburista norvegese ha affermato che “nel mezzo di una guerra che ha causato decine di migliaia di morti e feriti, c’è bisogno di mantenere viva l’unica prospettiva che possa assicurare pace e serenità ad entrambe le popolazioni: due stati sovrani che possano vivere in pace tra loro”.

Prevista per questa mattina anche la conferenza stampa del primo ministro irlandese Simon Harris che, insieme al ministro degli Esteri Micheál Martin, annuncerà ai media la loro storica decisione.

Il ministro degli Esteri israeliano Katz ha affermato che il riconoscimento di uno Stato palestinese “porterebbe a più terrorismo e instabilità nella regione e metterebbe a repentaglio qualsiasi prospettiva di pace”.

La Palestina nel mondo

Lo Stato palestinese è riconosciuto come sovrano da 139 paesi, circa il 70% dei membri delle Nazioni Unite. Nell’UE la situazione è molto diversa. Se quasi tutta l’Africa, l’America Latina e l’Asia riconoscono la nazione palestinese, nel vecchio continente solo nove paesi fanno lo stesso. Malta, Cipro, Polonia, Ungheria, Cechia, Slovacchia, Romania e Bulgaria hanno riconosciuto lo status sovrano alla Palestina prima di essere membri dell’Unione, mentre la Svezia è l’unico dei paesi dell’UE ad aver attuato il riconoscimento nel 2014. Tutto ciò nonostante nel 1999 fu proprio l’UE ad affermare come unica soluzione al conflitto quella dei due stati sovrani.

L’impatto sul conflitto

Attualmente, ciò che più frenerebbe il riconoscimento di una credibilità politica per la Palestina è il fatto che a rappresentarli ci sarebbe un’organizzazione terroristica (ndr. Hamas) e non un governo democraticamente eletto. Sono molte le nazioni nel mondo che mantengono rapporti diplomatici con l’Autorità Nazionale Palestinese: Stati Uniti, Canada, Australia, Sud Corea, Giappone. Recentemente, il ministro degli Esteri belga Hadja Lahbib ha affermato che la soluzione a due stati “è l’unica strada possibile”. Il riconoscimento di una Palestina sovrana contribuirebbe a rafforzare la credibilità dell’Autorità Nazionale Palestinese, che al momento governa con grosse difficoltà sulla Cisgiordania, e che potrebbe sostituire Hamas nel controllo della zona al termine del conflitto.

Tutto ciò accade proprio il giorno dopo l’ultimo bombardamento sulla striscia di Gaza da parte dell’IDF: a Zawaida sono stati uccise altre 10 persone, tra cui un neonato.

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