giovedì, 30 Maggio 2024

Israele, Netanyahu minaccia l’Iran: Stati Uniti “Scongiurare un’escalation nel conflitto”

Gli Stati Uniti, d'altro canto, ritengono che Israele potrebbe concentrarsi su obiettivi al di fuori dell'Iran in una possibile risposta. Secondo funzionari statunitensi, questa mossa potrebbe ridurre il rischio di una escalation totale nella regione.

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Le tensioni tra Israele e l’Iran raggiungono un punto critico dopo l’attacco missilistico dello scorso sabato. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha dichiarato che l’Iran dovrà attendere “nervosamente” una possibile risposta, mentre il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian ha minacciato una reazione “immediata, più forte e più ampia”. Nel mezzo di questa escalation, il Comitato per la Sicurezza nazionale del Parlamento iraniano ha avvertito che l’Iran è “pronto a usare un’arma che non abbiamo mai usato”.

Gli Stati Uniti, d’altro canto, ritengono che Israele potrebbe concentrarsi su obiettivi al di fuori dell’Iran in una possibile risposta. Secondo funzionari statunitensi, questa mossa potrebbe ridurre il rischio di una escalation totale nella regione.

Intanto, le richieste di moderazione da parte della comunità internazionale si moltiplicano. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha esortato Israele a contribuire a calmare la situazione, mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che la Francia farà tutto il possibile per evitare un’escalation.

Il gabinetto di guerra israeliano si è riunito per valutare le possibili risposte agli attacchi recenti, con Netanyahu che ha sottolineato la necessità di una risposta “intelligente”. Tuttavia, Israele ha promesso di informare gli Stati Uniti prima di lanciare un contrattacco, per permettere alle truppe statunitensi nella regione di prepararsi a un’eventuale rappresaglia iraniana.

Le tensioni continuano a salire mentre entrambe le parti si preparano a una possibile escalation. Tuttavia, la comunità internazionale spera che il dialogo e la moderazione possano prevalere, evitando una guerra totale che avrebbe conseguenze devastanti per la regione e oltre.

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