lunedì, 20 Maggio 2024

Italia, epidemia di morbillo: Bassetti avverte che il peggio deve ancora arrivare

Secondo i dati pubblicati dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), nei primi tre mesi del 2024 sono stati registrati 213 casi di morbillo nel paese, di cui l'85% confermati. Bassetti ha sottolineato che la maggior parte dei contagiati, circa l'88%, non erano vaccinati.

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Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive del policlinico San Martino di Genova, ha lanciato un allarme riguardo all’epidemia di morbillo che sta colpendo l’Italia. Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), nei primi tre mesi del 2024 sono stati registrati 213 casi di morbillo nel paese, di cui l’85% confermati. Bassetti ha sottolineato che la maggior parte dei contagiati, circa l’88%, non erano vaccinati.

Tra i casi di morbillo registrati, l’8,4% sono stati importati e il 26,3% ha riportato almeno una complicanza, tra cui polmonite ed encefalite. L’età mediana degli infettati è di 31 anni, ma la fascia più colpita è quella tra 0 e 4 anni. Bassetti ha avvertito che il peggio deve ancora arrivare e che si teme un aumento dei casi, soprattutto durante l’estate.

Il primario ha anche evidenziato la necessità di maggiori sforzi da parte del Servizio Sanitario Nazionale per promuovere la vaccinazione contro il morbillo. Ha sottolineato che la vaccinazione è l’unico strumento di protezione efficace e che è necessario un intervento dello Stato per garantire la copertura vaccinale, specialmente per le fasce di età più a rischio.

Fabrizio Pregliasco: “Servono campagne vaccinali con chiamata attiva”

Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano, ha commentato l’epidemia di morbillo in Italia, sottolineando l’importanza di promuovere campagne vaccinali per ripristinare la protezione. Ha evidenziato la necessità di informazione e di un impegno proattivo da parte dei Dipartimenti di prevenzione per incentivare la vaccinazione, soprattutto tra le categorie a più alto rischio di contagio, come gli insegnanti e gli operatori sanitari. Pregliasco ha enfatizzato che la vaccinazione è l’unica opzione efficace per contrastare la diffusione del morbillo e prevenire complicazioni gravi.

L’aumento dei casi di morbillo in Italia ha sollevato preoccupazioni tra gli esperti sanitari, che sottolineano la necessità di azioni immediate per contrastare la diffusione della malattia.

Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano, è fondamentale promuovere campagne volte a ripristinare la copertura vaccinale. Pregliasco sottolinea l’importanza di recuperare le seconde dosi mancate, in particolare tra i giovani, e di concentrarsi sulla vaccinazione degli adulti più esposti, come insegnanti e operatori sanitari. L’esperto enfatizza che, data l’alta trasmissibilità del morbillo (con un indice di trasmissibilità R0 molto elevato), la vaccinazione è l’unica strategia efficace per prevenire il contagio.

Anche Massimo Ciccozzi, epidemiologo, solleva preoccupazioni riguardo al trend in aumento dei casi di morbillo, soprattutto nella fascia di età 0-4 anni. Ciccozzi ipotizza che una possibile causa di questa tendenza potrebbe essere la mancanza di informazioni sulle vaccinazioni in alcune comunità, suggerendo un miglioramento nella comunicazione per affrontare questa lacuna.

Entrambi gli esperti concordano sul fatto che la situazione richieda un’immediata azione per contrastare la diffusione del morbillo e proteggere la popolazione, soprattutto considerando il potenziale impatto negativo sui prossimi mesi.

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