giovedì, 30 Maggio 2024

Israele, riaperto il valico di Erez per aiuti a Gaza: gli Stati Uniti positivi sul nuovo approccio

Israele ha deciso di riaprire il valico di Erez per consentire la consegna di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza settentrionale, insieme all'apertura del porto di Ashdod.

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Israele ha deciso di riaprire il valico di Erez per consentire la consegna di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza settentrionale, insieme all’apertura del porto di Ashdod. L’ufficio del primo ministro Netanyahu ha annunciato questa decisione, definendola una misura temporanea per evitare una crisi umanitaria e garantire il proseguimento delle operazioni militari per raggiungere gli obiettivi della guerra.

La vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, ha dichiarato che se Israele non cambierà il suo approccio, gli Stati Uniti potrebbero riconsiderare la loro posizione. Harris ha evidenziato una conversazione “sincera” tra il presidente Biden e il primo ministro Netanyahu, sottolineando che gli Stati Uniti garantiranno sempre a Israele la capacità di difendersi, ma potrebbero prendere in considerazione cambiamenti se necessario.

Nel frattempo, il direttore della CIA è atteso al Cairo per colloqui con il Mossad, evidenziando il coinvolgimento degli Stati Uniti nei tentativi di risolvere la situazione nella regione.

Le tensioni nella regione rimangono alte, con reportage su Al Jazeera che mostrano i palestinesi bersagliati dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF) mentre cercano di raccogliere aiuti umanitari. La situazione continua a richiedere una soluzione urgente e un impegno internazionale per alleviare le sofferenze della popolazione civile colpita dal conflitto.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha rivolto un forte appello al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, esortandolo a prendere misure immediate e concrete per affrontare la grave situazione umanitaria che si sta verificando nella Striscia di Gaza.

Le parole di Biden sono state trasmesse attraverso una nota della Casa Bianca, dove si sottolinea che gli attacchi contro gli operatori umanitari e la situazione umanitaria complessiva sono ritenuti inaccettabili. Si chiede quindi a Israele di annunciare e attuare una serie di misure specifiche, concrete e misurabili per mitigare i danni inflitti ai civili, alleviare le sofferenze umanitarie e garantire la sicurezza degli operatori umanitari che operano nella regione.

Il presidente Biden ha chiarito che la politica degli Stati Uniti nei confronti di Gaza sarà influenzata dalla valutazione sull’azione immediata di Israele riguardo a tali misure. Questa dichiarazione evidenzia la crescente preoccupazione degli Stati Uniti per la situazione nella regione e l’importanza attribuita alla protezione dei civili e al miglioramento delle condizioni umanitarie.

La richiesta di Biden arriva in un momento di tensione crescente nella regione, con le operazioni militari israeliane in corso e la necessità urgente di fornire assistenza umanitaria ai civili colpiti dal conflitto. Si attendono ora le risposte e le azioni immediate da parte di Israele per affrontare la crisi umanitaria in corso.

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