lunedì, 15 Aprile 2024

Gaza, violenti scontri nell’ospedale al-Shifa: nuova risoluzione ONU per il cessate il fuoco

Le forze israeliane hanno circondato l'ospedale per una settimana, durante la quale sono state arrestate centinaia di persone sospettate di legami con Hamas e la Jihad Islamica Palestinese.

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Nell’ospedale al-Shifa, nel cuore della Striscia di Gaza, si sono verificati scontri estremamente violenti, alimentando ulteriormente le tensioni in una regione già dilaniata dal conflitto. Secondo quanto riferito dai militari israeliani, i miliziani di Hamas avrebbero occupato l’ospedale come base e avrebbero lanciato esplosivi nelle aree sensibili come il reparto maternità e il pronto soccorso. Le forze israeliane hanno circondato l’ospedale per una settimana, durante la quale sono state arrestate centinaia di persone sospettate di legami con Hamas e la Jihad Islamica Palestinese.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si prepara a votare una nuova bozza di risoluzione, cercando di raggiungere un “cessate il fuoco sostenibile e permanente” nella regione. Tuttavia, le precedenti proposte degli Stati Uniti sono state bloccate da veti della Cina e della Russia. La nuova bozza, invece, chiede un immediato cessate il fuoco, soprattutto in considerazione del Ramadan, il mese sacro dell’Islam, in corso dal 10 marzo. Si chiede anche il rilascio immediato e incondizionato degli ostaggi e la rimozione degli ostacoli per la distribuzione di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza.

Intanto, dalla notte precedente sono stati lanciati una quindicina di razzi dal sud del Libano verso il nord di Israele. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno confermato che i razzi hanno colpito posizioni militari lungo il confine, senza causare feriti, ma il movimento sciita libanese di Hezbollah ha rivendicato l’attacco.

Nel frattempo, la Ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock si prepara a intraprendere una missione in Egitto, Israele e Cisgiordania. L’obiettivo principale è di negoziare con le autorità egiziane per alleviare la crisi umanitaria a Gaza e per fermare i progetti espansionistici di Israele. Inoltre, è previsto un incontro a Ramallah, in Cisgiordania, con il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Mahmoud Abbas, e il Ministro degli Esteri palestinese, per discutere delle prospettive di pace nella regione.

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