domenica, 14 Aprile 2024

Conflitto Palestina, Blinken in Israele per negoziare una tregua a Gaza: l’ONU vota sul cessate il fuoco

Il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, si trova oggi in Israele per cercare di mediare una tregua a Gaza e persuadere il governo di Tel Aviv ad accettare un cessate il fuoco.

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Il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, si trova oggi in Israele per cercare di mediare una tregua a Gaza e persuadere il governo di Tel Aviv ad accettare un cessate il fuoco. Questa missione avviene in vista del voto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite su una risoluzione statunitense che chiede una pausa nelle ostilità nell’enclave palestinese.

Secondo quanto dichiarato da fonti ufficiali, Blinken e il suo team intendono sollecitare il governo israeliano a evitare un’offensiva terrestre a Rafah, mentre il Consiglio di Sicurezza discute del progetto di risoluzione che sottolinea la necessità di un “cessate il fuoco immediato come parte di un accordo sugli ostaggi”.

Le trattative di Doha per il rilascio degli ostaggi, che sono riprese di recente, vedranno la partecipazione di importanti figure, tra cui il direttore della CIA Bill Burns, il direttore del Mossad israeliano David Barnea, il Premier del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani e il ministro dell’Intelligence egiziano Abbas Kamel.

Tuttavia, le negoziazioni sono complesse, poiché Hamas sostiene di voler rilasciare gli ostaggi solo come parte di un accordo che ponga fine alla guerra, mentre Israele è disposta a discutere solo di una pausa temporanea nelle ostilità. Nonostante gli sforzi diplomatici, i colloqui non hanno ancora portato a un risultato tangibile, con Washington che incolpa principalmente Hamas per l’impasse.

Intanto, sul fronte militare, le Forze di difesa israeliane hanno riportato progressi significativi nella loro operazione nell’ospedale al-Shifa a Gaza City, catturando oltre 350 “terroristi di Hamas e della Jihad Islamica”. Il portavoce delle Forze di difesa israeliane, Daniel Hagari, ha sottolineato che questo è il maggior numero di terroristi catturati finora durante l’intera operazione. Hagari ha anche confermato che tra i detenuti ci sono alti dirigenti delle organizzazioni terroristiche coinvolte.

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno annunciato di aver distrutto due missili balistici anti-nave e un drone navale lanciati dagli Houthi dallo Yemen nel Mar Rosso. Questo episodio conferma l’instabilità nella regione e il continuo coinvolgimento delle fazioni yemenite nelle ostilità.

Infine, la Finlandia ha annunciato di riprendere i finanziamenti all’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, dopo aver valutato miglioramenti nella gestione del rischio da parte dell’agenzia. Questa decisione segue la sospensione dei finanziamenti da parte di vari Paesi, tra cui Stati Uniti, Italia e Gran Bretagna, a seguito di accuse di comportamenti scorretti da parte di alcuni dipendenti dell’Unrwa.

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