domenica, 14 Aprile 2024

Gaza, Hamas impone scadenze a Israele per lo scambio di ostaggi: ecco le condizioni

Sul fronte dei negoziati per il cessate il fuoco a Gaza, Hamas ha fissato una "risposta definitiva" da parte di Israele "prima dell'inizio del mese sacro di Ramadan", previsto per il prossimo 10 marzo

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Sul fronte dei negoziati per il cessate il fuoco a Gaza, Hamas ha fissato una “risposta definitiva” da parte di Israele “prima dell’inizio del mese sacro di Ramadan”, previsto per il prossimo 10 marzo. Secondo fonti riportate da al-Arabiya, l’organizzazione ha anche informato i mediatori della sua decisione di non procedere con “nessuno scambio di prigionieri” fino a quando non verrà annullata un’operazione militare a Rafah, annunciata da Israele.

Il rapporto delle Nazioni Unite sulla violenza sessuale nei conflitti aggiunge ulteriori tensioni ai negoziati. Secondo Pramila Patten, rappresentante speciale dell’ONU per la violenza sessuale nei conflitti, gli ostaggi trattenuti a Gaza potrebbero essere stati soggetti a violenze sessuali, inclusi stupri e torture. Il rapporto indica che ci sono “fondati motivi” per credere che gli abusi siano ancora in corso.

La pressione sui negoziati aumenta ulteriormente con le richieste di informazioni da parte di Israele sulle condizioni dei militari trattenuti e sul rilascio dei detenuti palestinesi indicati da Hamas per un possibile accordo. Tuttavia, Israele ha rifiutato il rilascio dei detenuti proposti dall’organizzazione palestinese.

Il Forum delle Famiglie degli Ostaggi ha espresso la sua frustrazione e ha invitato il Primo Ministro Netanyahu a garantire un accordo per il rilascio. Il Forum ha dichiarato che il popolo di Israele non perdonerà il governo se non riuscirà a fermare gli atti orribili subiti dagli ostaggi.

Hamas, dal canto suo, afferma di non poter garantire la lista esatta degli ostaggi ancora in vita a causa della dispersione geografica e della mancanza di accesso a tutte le aree. Il gruppo insiste sul fatto che non accetterà un accordo senza la fine della guerra e il ritiro completo delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) da Gaza.

Le scadenze imposte da Hamas e le tensioni crescenti nel contesto dei negoziati pongono una sfida significativa alla ricerca di una soluzione per il rilascio degli ostaggi e per il raggiungimento di un cessate il fuoco stabile nella regione.

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