domenica, 14 Aprile 2024

Russia, accusa di avvelenamento al Novichok: moglie di Navalny punta il dito contro Putin

Yulia Navalnaya, la moglie dell'oppositore russo Alexei Navalny, ha dichiarato che suo marito è stato avvelenato con il Novichok, un potente agente nervino.

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Yulia Navalnaya, la moglie dell’oppositore russo Alexei Navalny, ha dichiarato che suo marito è stato avvelenato con il Novichok, un potente agente nervino. Queste accuse emergono dopo la morte di Navalny venerdì scorso in una colonia penale russa, con la moglie che accusa le autorità russe di nascondere il corpo del marito per far sparire le tracce dell’agente nervino. Yulia Navalnaya ha puntato il dito contro il presidente russo Vladimir Putin, affermando che “ha ucciso mio marito”.

In un video diffuso online, la vedova fornisce anche nomi e motivazioni sul presunto coinvolgimento delle persone nella morte di Navalny. Questa non è la prima volta che Navalny è stato avvelenato: già nel 2020 era stato vittima di un attentato con il Novichok durante un viaggio in Siberia, un episodio che ha suscitato indignazione e condanne internazionali.

Yulia Navalnaya ha promesso di continuare il lavoro del marito, sostenendo la lotta per una Russia libera e democratica. Ha dichiarato di sentirsi ancora impegnata nel portare avanti il loro impegno comune nonostante il dolore per la perdita di Navalny.

Le circostanze della morte di Alexei Navalny sono attualmente “ancora ignote”. Kyra Yarmish, portavoce di Navalny all’estero, ha condiviso informazioni provenienti dalla madre e dagli avvocati del dissidente russo, che hanno incontrato difficoltà nell’ottenere accesso al corpo di Navalny e nell’avviare un’indagine sulla sua morte.

Il Cremlino ha respinto le accuse di coinvolgimento nel presunto avvelenamento di Navalny, definendo “assolutamente inaccettabili” le dichiarazioni occidentali sull’argomento. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha affermato che le indagini sono in corso e si stanno svolgendo in conformità con la legge russa.

Nel frattempo, in Russia sono state arrestate più di 300 persone che si sono radunate per rendere omaggio a Navalny. Gli attivisti per i diritti umani riferiscono di consigli di sicurezza inviati a coloro che desiderano commemorare Navalny, mentre il suo staff offre assistenza legale e supporto finanziario ai manifestanti. Restano molte domande senza risposta sulla morte di Navalny, con segni sul suo corpo che suggeriscono convulsioni e le autorità russe che non hanno ancora mostrato il corpo ai familiari.

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