lunedì, 15 Aprile 2024

Russia, Navalny muore in carcere: il Cremlino annuncia indagini sulle cause

Secondo la nota diffusa dall'amministrazione dei Servizi penitenziari federali russi, Navalny ha perso conoscenza poco dopo aver avvertito un malessere durante una passeggiata.

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Il noto dissidente russo Alexei Navalny è deceduto nella colonia penale di regime speciale di Kharp, situata nella regione artica di Yamalo Nenets, dove era detenuto. L’agenzia di stampa Tass ha riportato che Navalny ha avvertito un malore dopo una passeggiata e, nonostante i tentativi di rianimazione, è stato dichiarato morto.

Secondo la nota diffusa dall’amministrazione dei Servizi penitenziari federali russi, Navalny ha perso conoscenza poco dopo aver avvertito un malessere durante una passeggiata. Il personale medico è intervenuto immediatamente, ma i tentativi di rianimazione non hanno avuto successo. Le cause esatte della morte sono attualmente oggetto di indagini.

Il trasferimento di Navalny in cella di isolamento per la 27ª volta ha sollevato ulteriori preoccupazioni riguardo alle sue condizioni di detenzione. Il dissidente aveva trascorso complessivamente 308 giorni in isolamento dal momento della sua detenzione nel gennaio 2021. La notizia della sua morte è stata confermata al presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riferito dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che ha dichiarato che le cause della morte saranno determinate dai medici.

Navalny, 47 anni, era stato condannato a oltre 30 anni di carcere. La sua scomparsa temporanea dal carcere di Kovrov nel dicembre scorso durante un trasferimento ha sollevato interrogativi sulla sua sicurezza. Il suo caso ha attirato l’attenzione internazionale e sollevato domande sulla situazione dei diritti umani in Russia.

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