lunedì, 15 Aprile 2024

Israele-Hamas, incontro a Parigi per il cessate il fuoco: priorità porre fine alla guerra

Ismail Haniyeh, leader dell'ufficio politico di Hamas, ha annunciato che sta esaminando una proposta di cessate il fuoco emersa durante un incontro a Parigi tra i vertici della Cia, del Mossad e dell'intelligence egiziana, con la partecipazione del primo ministro del Qatar.

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Ismail Haniyeh, leader dell’ufficio politico di Hamas, ha annunciato che sta esaminando una proposta di cessate il fuoco emersa durante un incontro a Parigi tra i vertici della Cia, del Mossad e dell’intelligence egiziana, con la partecipazione del primo ministro del Qatar. Haniyeh ha dichiarato che si recherà al Cairo per discutere i dettagli del piano, sottolineando che la priorità di Hamas è porre fine all’offensiva israeliana e ritirare le forze israeliane dalla Striscia di Gaza.

“Hamas è aperto a tutte le proposte serie e praticabili che possano portare a un cessate il fuoco”, ha aggiunto Haniyeh, chiedendo al mondo di esercitare pressione su Israele per fermare i massacri e i presunti crimini di guerra.

Nel frattempo, la situazione a Gaza rimane tesa, con decine di persone uccise o ferite in recenti bombardamenti israeliani. La Palestina denuncia intensi raid a Rafah, nel sud della Striscia, e attacchi a diverse zone, compresi quartieri residenziali e un ospedale.

Al Jazeera ha riportato che forze israeliane sotto copertura hanno ucciso tre palestinesi nell’ospedale Ibn Sina di Jenin, in Cisgiordania. L’azione è stata definita un’incursione, con le forze speciali vestite da medici, infermieri e civili. Secondo l’esercito israeliano, i tre uomini erano membri di una “cellula terroristica di Hamas” che pianificava attacchi.

Le tensioni si estendono anche alle organizzazioni umanitarie. L’Unione europea ha annunciato che l’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, non ha subito sospensioni di finanziamenti e ha sottolineato la necessità di un’indagine indipendente sul suo coinvolgimento. Tuttavia, alcuni Stati hanno temporaneamente sospeso il finanziamento, citando accuse contro alcuni membri dell’Unrwa riguardo al coinvolgimento in attacchi di Hamas.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ospiterà un incontro con i principali donatori dell’Unrwa per discutere della situazione. L’Unione europea, uno dei maggiori donatori, ha chiesto un audit esterno indipendente sull’Unrwa e un rafforzamento del Dipartimento di Investigazioni Interne per prevenire coinvolgimenti in attività terroristiche.

Il Qatar ha avvertito che lo stop ai finanziamenti all’Unrwa avrà “ripercussioni catastrofiche” sui rifugiati palestinesi, sottolineando l’importanza di soddisfare i bisogni umanitari del popolo palestinese.

Nel frattempo, il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, ha annullato incontri pianificati con il capo dell’Unrwa, Philippe Lazzarini, sostenendo che alcuni dipendenti dell’Unrwa abbiano partecipato al massacro del 7 ottobre. L’intelligence israeliana afferma che il 10% dei dipendenti Unrwa sia legato a Hamas o alla Jihad Islamica, sollevando preoccupazioni sulla possibile connessione tra l’agenzia umanitaria e attività terroristiche.

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