martedì, 28 Maggio 2024

Governo Meloni approva il Def, 3 miliardi di euro per imprese e famiglie: “Misure per fermare il calo demografico”

Il Documento di economia e finanza 2023 (Def), approvato in Consiglio dei Ministri, punta a ridurre il debito della pubblica amministrazione, stanziando 3 miliardi di euro destinati al sostegno dell'impresa e delle famiglie, e al taglio del cuneo contributivo.

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Il Governo Meloni approva il suo primo Documento di economia e finanza (Def). Per i prossimi anni, la linea politica traccerà una “linea di stabilità, credibilità e crescita“. Il Consiglio dei Ministri ha chiarito: “Dalla prossima legge di bilancio bisogna porsi con concretezza il problema del calo demografico e delle nuove nascite, con misure adeguate”.

Def, obiettivo riduzione del debito e aumento del Pil

Nel Def si stima una crescita dell’1% del Pil italiano e un deficit al 4,5%, rispetto a uno scenario tendenziale che vede il Pil allo 0,9% e l’indebitamento al 4,35%. “Rivediamo al rialzo con responsabilità le stime del Pil e proseguiamo il percorso di riduzione del debito pubblico. Sono le carte con le quali l’Italia si presenta in Europa”, spiega la Meloni. Infatti, il Def punta a ridurre gradualmente il deficit e il debito della Pubblica amministrazione in rapporto al Pil, con misure rilevanti e sostenute nel tempo.

Nel 2022, il rapporto debito/Pil è risultato pari al 144,4%, inferiore rispetto alla previsione di novembre. È una diminuzione che nel 2023 continuerà a crescere al 142,1%, nel 2024 al 141,4, fino a raggiungere il 140,4% nel 2026. Però, non si può ignorare gli effetti di riduzione del rapporto debito/Pil, se il Superbonus non avesse avuto gli impatti sui saldi finora registrati.

L’economia incerta: 3 miliardi di euro a imprese e famiglie

Il ministero dell’Economia parla di un quadro economico-finanziario incerto e rischioso. Nonostante l’allentamento negli ultimi tempi degli effetti negativi derivanti dalla pandemia e dal caro energia, l’incertezza economico-finanziaria è causata dalla guerra in Ucraina, dal rialzo dei tassi di interesse ma anche dall’affiorare della crisi nel sistema bancario e finanziario internazionale. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso ha mostrato come “con il dato tendenziale di una crescita all’1% nel 2022, resterebbero circa 3 miliardi di euro in più di quanto ci si aspettava, che saranno destinati al sostegno dell’impresa e delle famiglie, soprattutto al taglio del cuneo contributivo”.

Nel 2024 lo spazio di manovra aperto dalle stime del Def è di circa 4 miliardi. Infatti, dalle proiezione di finanza pubblica, il Pil creerà uno spazio di bilancio di circa 0,2 punti di Pil. Tale spazio di bilancio sarà poi destinato al Fondo per la riduzione della pressione fiscale, al finanziamento delle cosiddette “politiche invariate” dal 2024 e alla continuazione del taglio della pressione fiscale nel 2025-2026. Inoltre, porterà a una revisione della spesa pubblica e una maggiore intesa tra fisco e contribuente.

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