giovedì, 20 Giugno 2024

Festa della donna, a Rimini la camminata degli uomini contro la violenza di genere

Sabato, 4 marzo, si è svolta la seconda edizione della "Camminata degli uomini contro la violenza sulle donne" evento che fa parte di un ampio calendario di manifestazioni dedicato alle donne e ai loro diritti.

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Sabato, 4 marzo, a Rimini si è svolta la seconda edizione della camminata degli uomini contro la violenza sulle donne. Un invito a prendere “una posizione in prima persona contro ogni forma di disparità tra uomo e donna, contro ogni espressione di discriminazione e violenza di genere.

La camminata degli uomini contro la violenza sulle donne fa parte di un progetto più ampio “Lotto sempre” (dal 2 al 29 marzo) che prevede diversi incontri e riflessioni in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna. L’iniziativa è dedicata anche alle donne afgane, iraniane e a tutte le donne che nel mondo lottano per i propri diritti.

All’iniziativa hanno risposto centinaia di uomini di diverse età e diverse appartenenze sociali o culturali. Riuniti all’Arco d’Augusto e poi diretti verso la piazza Cavour, le vie del centro storico si erano riempite di speranza, di ammirazione e di unità per una causa importantissima viste le statistiche dei femminicidi in Italia. Nel 2022 sono state uccise 124 donne, di cui l’ultima il 24 dicembre.  Dal inizio di questo anno sono state uccise già 20 donne.

Presenti anche gli Alpini a questa marcia, dopo i fatti accaduti lo scorso maggio durante l’ultima Adunata Nazionale, quando molte donne denunciarono verbalmente casi din molestie sessuali (una sola, presentò un esposto in Procura, poi archiviato), l’Associazione Nazionale Alpini aveva lanciato l’iniziativa “Contromolestie”, promuovendo incontri e confronti all’interno delle ottanta sezioni provinciali degli Alpini contro le molestie sessuali.

Diversi gli slogan sui cartelloni degli partecipanti “Uomini in cammino per un cambiamento”, “Disarmo interiore”, ” La violenza di genere colpisce le donne ma è un problema degli uomini”, “Solo chi fa violenza può fermarla”. Si è parlato di violenza, abuso, la posizione e il guadagno di una donna nella nostra società, della disparità nei ruoli apicali, dell’aborto che in molti casi viene negato o del pregiudizio generale rispetto alle donne che scelgono di non avere figli.

L’incontro si e concluso con l’invito di Claudio Gasparotto (del Movimento Centrale Danza & Teatro) a ballare tutti insieme dicendo che “La danza è l’unico linguaggio che non crea conflitti”.

 

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