giovedì, 29 Febbraio 2024

Guerra in Ucraina, Bakhmut non verrà abbandonata

L'esercito ucraino contraddice le ipotesi degli analisti della guerra. La linea difensiva nel Donbass resiste e punta a indebolire la Russia in attesa degli armamenti promessi dall'Occidente.

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I massimi generali dell’Esercito ucraino hanno dichiarato che piuttosto che ritirarsi da Bakhmut, la città nel Donbass, dove da mesi si sta consumando una violentissima battaglia, preferiscono rinforzare la linea difensiva. Tutto ciò, spiegano, con lo scopo di far sanguinare ancora di più l’esercito russo in previsione del contrattacco.

E’ questa la risposta che l’Ucraina dà alle ipotesi riportate dall’Institute for the Study of War (ISW), il rinomato centro di studi americano. Il 5 marzo infatti l’ISW aveva pubblicato un’analisi su campagna offensiva russa contro Bakhmut ed evidenziava due cose: la poca importanza strategica della città e il possibile (e vantaggioso) ritiro delle truppe ucraine. L’orgoglio e la resilienza ucraina non vogliono concedere un solo centimetro di terra e anche quella conquistata, come è emerso ieri dal capo dei mercenari Wagner al soldo della Russia, è difficile mantenere tale.

L’Ucraina ha stimato che, a causa del brutale assedio, l’esercito russo si stia indebolendo sia fisicamente che moralmente. Allo stesso tempo, Kiev è in attesa degli armamenti promessi dall’Occidente per mettere in campo un piano di riconquista del territorio. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dato direttive all’Esercito per trovare “tutte le forze” per difendere Bakhmut.

“Ho chiesto allo Stato maggiore di trovare le forze appropriate per aiutare la difesa di Bakhmut, nessuna parte dell’Ucraina può essere abbandonata“, ha detto nel consueto messaggio serale al Paese.

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