martedì, 16 Aprile 2024

Riduzione armi nucleari, la Russia vuole sospendere la partecipazione al “Trattato”: “Dobbiamo difenderci”

L'accordo è stato firmato con gli Stati Uniti a Praga nel 2010 (NEW START), e sostituirebbe i quattro precedenti, il primo dei quali venne firmato nel 1991 e chiamato START (Strategic Arms Reduction Treaty).

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Nel discorso sullo stato della Nazione pronunciato ieri, 21 febbraio, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato il ritiro di Mosca dal Trattato di riduzione delle armi strategiche. L’accordo è stato firmato con gli Stati Uniti a Praga nel 2010 (NEW START), e sostituirebbe i quattro precedenti, il primo dei quali venne firmato nel 1991 e chiamato START (Strategic Arms Reduction Treaty). Il Comitato della Duma sostiene il disegno di legge sulla sospensione della partecipazione russa; lo ha riportato questa mattina l’Agenzia di stampa russa.

Mosca: “Non ci stiamo ritirando, abbiamo il diritto di difenderci con ogni mezzo”

Nel suo discorso Vladimir Putin ha sottolineato che la Russia non si starebbe ritirando dal Trattato, ma vorrebbe invece capire come il NEW START terrà conto degli arsenali non soltanto del Cremlino, ma anche di altre potenze nucleari della NATO come Regno Unito e Francia. Dalla Ria Novosti, altra agenzia di stampa russa, arrivano le parole di Dmitrij Medvedev, vice segretario del Consiglio di Sicurezza russo: “Se gli Stati Uniti vogliono la sconfitta della Russia, allora abbiamo il diritto di difenderci con qualsiasi arma, compreso il nucleare“. In controtendenza invece, il commento rilasciato dal ministro degli Esteri di Putin, Sergej Lavrov, il quale, secondo la TASS, avrebbe assicurato a Washingtonla volontà politica di compiere sforzi in buona fede per una generale de-escalation e la creazione di condizioni per la ripresa del Trattato“. Lavorv ha anche sottolineato che la Russia continuerà a rispettare i quantitativi previsti dall’accordo.

Missili balistici intercontinentali

Secondo la TASS il Cremlino continuerà a partecipare allo scambio di notifiche con la Casa Bianca sul lancio di missili balistici intercontinentali, lanciati da sottomarini sulla base dell’accordo del 1988 tra URSS e Stati Uniti. Lavrov ha sottolineato che la Russia continuerà a monitorare le azioni di USA e suoi alleati nell’ambito delle condizioni da rispettare, sancita dal NEW START. Intanto, secondo quanto riportato dalla CNN, la stessa Mosca avrebbe effettuato un test di lancio di un missile balistico intercontinentale, proprio nel momento in cui Joe Biden stava per atterrare a Kiev. Il Cremlino avrebbe, in ogni caso, notificato in anticipo il lancio del missile a Washington. Un funzionario americano vicino al dossier avrebbe assicurato che la mossa russa non ha rappresentato un rischio e quindi non si tratterebbe assolutamente di ulteriore escalation.

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