lunedì, 20 Marzo 2023

Guerra in Ucraina, Giorgia Meloni incontra Zelensky a Kiev

La Premier ribadisce il pieno sostegno dell'Italia all'Ucraina, Zelensky critica Berlusconi:"Non gli hanno mai bombardato la casa."

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Il 21 febbraio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata a Kiev in treno per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky. E’ la prima volta che la Premier mette piede nella zona calda del conflitto. Era rimasta una dei pochi leader occidentali a non essere ancora stata in visita in Ucraina dallo scoppio della guerra.

“Ho ribadito il pieno sostegno dell’Italia di fronte all’aggressione russa, l’Italia non intende tentennare e non lo farà.” Ha detto Meloni dopo l’incontro con Zelensky. “L’invasione sarebbe dovuta durare qualche giorno, ma non è andata così perché è stata sottovalutata l’eroica reazione di una nazione disposta a tutto per difendere la sua libertà, identità e sovranità.

Zelensky ha ringraziato l’Italia per la fornitura dei sistemi antiaerei. Pronuncia però con durezza la risposta alle affermazioni di Berlusconi, che a ridosso delle elezioni regionali avevano messo in imbarazzo il governo: “A Berlusconi non hanno mai bombardato la casa o ucciso i parenti“, ha detto il presidente ucraino. “Io auguro pace a tutte le famiglie italiane, anche a chi non ci sostiene, ma la nostra è una grande tragedia che va capita. Voglio che vengano qui a vedere con i propri occhi la scia di sangue che hanno lasciato.”

E’ impossibile girarsi dall’altra parte e sarebbe anche molto stupido farlo”, prosegue Meloni nel suo discorso. “Siamo pronti a offrire ogni possibile assistenza quando ci dovessero essere le condizioni per avviare un qualsiasi negoziato, ma fino ad allora noi forniremo all’Ucraina ogni genere di supporto”. Dopo essere stata esclusa da un incontro di alto livello organizzato tra Zelensky, Francia e Germania, ribadisce con forza che: “Al di là di alcune dichiarazioni, nei fatti la maggioranza è sempre stata compatta. Ha un programma chiaramente schierato a sostegno dell’Ucraina, è sempre stato rispettato da tutti e confido che sarà ancora così.”

Da questo incontro erano attese delle nuove sugli armamenti che l’Italia invierà in Ucraina. La Premier ha affermato che “tutte le armi che si forniscono sono difensive”, e che al momento non è prevista la fornitura di aerei da combattimento.

E’ passato quasi un anno dallo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina. Prima di raggiungere la capitale, in mattinata la Premier ha fatto tappa a Irpin e a Bucha, dove ha deposto una corona di fiori in tributo alle vittime della guerra, commuovendosi. Queste città sono diventate il simbolo dell’invasione russa, tristemente note per il massacro di civili da parte dell’esercito russo. Alle forze armate che l’hanno accolta scendendo dal treno ha detto: “Sono onorata, è doveroso essere qui.”

Dall’inizio dell’invasione in Ucraina hanno perso la vita per la guerra circa 7.200 civili, secondo un computo dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti umani (Ohchr), che calcola i feriti in 11.756, ma che stima che il numero complessivo di vittime sia molto più alto.

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