domenica, 3 Marzo 2024

Spagna all’insegna del progresso, nuova legge trans e riforma sull’aborto

Definitivamente approvata la 'ley trans' volta a salvaguardare i diritti delle persone trans; introdotta una nuova riforma sull'aborto. Anche in questo caso, non mancano le controversie e le polemiche.

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Il 16 febbraio 2023, con 191 voti a favore, viene approvata in Parlamento a Madrid con ‘Sì’ definitivo, la legge trans.

Quali cambiamenti introduce?
La possibilità di cambiare sesso all’anagrafe con la firma di una dichiarazione e una seconda firma di conferma 3 mesi dopo e la possibilità di iniziare terapie farmacologiche a partire dai 16 anni, senza bisogno del consenso dei genitori. Per le fasce di età minori sono previste misure differenti: dai 14 ai 16 anni servirà ancora l’approvazione dei genitori e dai 12 ai 14 l’approvazione giuridica. Oltre all’euforia di vari collettivi lgbtqia+ spagnoli, persistono le critiche dei partiti di destra e le divisioni ideologiche all’interno alla sinistra del Psoe e di Unidas Podemos, di cui fa parte la stessa Irene Montero, ministro per le Pari Opportunità e paladina della legge trans.

La Spagna ha approvato un'importante legge sui diritti delle persone trans - Il Post

Le critiche degli attivisti
Malcontento e perplessità diffusi fra gli attivisti e in gruppi femministi che reputano la legge piena di buchi nell’acqua e rischiosa per l’autodeterminazione dei minori di 18 anni, al punto che si è stato discusso un intervento dell’Ue. Spiega uno dei membri di un’associazione di madri, con una figlia che è stata una minorenne trans : “La transizione sociale è la porta d’accesso alla transizione medica” e all’assunzione di “ormoni e bloccanti della pubertà che possono avere conseguenze sulla salute” e ancora: “Non si permette un esame psicologico, anche se c’è il consenso dell’interessato, e i professionisti rischiano una multa salata e non si tiene conto di alcune realtà come le persone che, dopo essersi sottoposte a una transizione in età giovane, decidono di invertire questo processo, con molta sofferenza”.

La riforma sull’aborto
Altro importante cambiamento è l’introduzione di nuove misure tutelanti il diritto di aborto: garantito un aborto sicuro nelle strutture sanitarie a partire dai 16 anni, senza dover disporre del consenso dei genitori, eliminati anche i cosiddetti ‘ tre giorni di riflessione’ prima di decidere effettivamente se abortire o meno. Sarà introdotto il congedo mestruale retribuito dallo stato e gli assorbenti saranno distribuiti gratuitamente in scuole, carceri ed enti pubbliche

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