mercoledì, 17 Aprile 2024

“Non lo vedrai più”, rifiutano la relazione della nipote: fidanzatini aggrediti scatta la rissa 10 denunce

Scintilla scatenante l'uscita in pubblico di una coppia di fidanzatini, una 18enne di origini albanesi e un 21enne di origini marocchine. Gli zii di lei non vedevano di buon occhio il 21enne per le sue origini; denunciate 10 persone. Presa a calci e pugni anche la madre della ragazza. aggredita in casa propria.

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Nella giornata di oggi, giovedì 29 dicembre, i Carabinieri della Stazione di Biancavilla, nel Catanese, hanno denunciato in stato di libertà 10 soggetti che, in concorso tra loro, si sarebbero resi protagonisti dei reati di “rissa aggravatalesioni personaliminacce gravi e danneggiamento e danneggiamento in concorso” nei confronti di una giovane coppia. Le indagini, condotte dai militari, hanno portato a identificare i denunciati quali responsabili della violenta rissa, consumatasi nella centralissima piazza Roma del Comune di Biancavilla.

La vicenda

A quanto pare, la scintilla scatenante che ha fatto esplodere gli animi dei contendenti sarebbe stata l’ennesima uscita in pubblico di una coppia di fidanzatini, nello specifico una 18enne di origini albanesi e un 21enne di origini marocchine. Da diversi mesi, infatti, la relazione tra i due sarebbe stata apertamente condannata dai familiari della ragazza che non vedevano di buon occhio il 21enne, solo per le sue origini marocchine. Da quel momento, i due sarebbero stati umiliati e insultati pesantemente. Nello specifico, mentre i due fidanzatini si stavano recando a cena fuori assieme alla sorella di lei, transitando in piazza Roma, si sarebbero imbattuti in alcuni parenti della ragazza, uno zio di 47 anni e la compagna di 43 anni, a loro volta in compagnia di altri amici. I presenti avrebbero, a quel punto, iniziato ad insultarli pesantemente.

Così la 18enne, nel tentativo di placare gli animi, si sarebbe avvicinata agli zii chiedendo loro di farla finita una volta per tutte, finendo con l’essere picchiata e schiaffeggiata brutalmente dalla consorte dello zio; stessa sorte per il 21enne marocchino che, dopo essere stato preso a ceffoni dallo zio, avrebbe preso in strada un dissuasore in ghisa per cercare di difendersi, senza comunque colpire l’uomo. Durante la rissa, sarebbero poi spuntati dal nulla altri familiari dello zio e della moglie, nel dettaglio un 32enne che avrebbe estratto dalla tasca un coltello e un 37enne che, invece, avrebbe iniziato a lanciare verso i fidanzatini delle bottiglie di birra. Sul posto, per dare manforte agli zii, altri parenti albanesi, nello specifico un 67enne, padre della zia acquisita e suo figlio 23 enne; entrambi non avrebbero risparmiato calci e pugni per la giovane coppia.

La fuga dei fidanzatini

I due fidanzatini sarebbero comunque riusciti a fuggire dall’aggressione; la 18enne, con la sorella, avrebbe trovato rifugio presso la loro abitazione e il 21enne marocchino avrebbe fatto perdere le proprie tracce. Gli aggressori, in particolare il 32enne, il 37enne e il 23enne, pensando di rintracciare il giovane marocchino, si sarebbero comunque recati presso l’appartamento delle ragazze in via Vittorio Emanuele, facendo incursione in casa dopo aver distrutto la porta d’ingresso. A quel punto, i 3 avrebbero spintonato violentemente anche il padre della ragazza.

Nel frattempo, anche lo zio e la compagna, giunti presso lo stabile di via Vittorio Emanuele, avrebbero preso a calci e pugni non solo la giovane albanese, ma anche la madre. Sul posto i Carabinieri che hanno subito posto fine alla rissa; nel frattempo, il 67enne, il 37enne, il 32enne e il 23enne si sarebbero allontanati frettolosamente per darsi alla fuga. Il bilancio medico della rissa all’uscita del Pronto Soccorso della struttura ospedaliera di Biancavilla ha fatto registrare per le vittime lesioni guaribili, mentre per gli zii aggressori ferite con prognosi di 8 giorni.

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