giovedì, 22 Febbraio 2024

Qatar 2022, l’Italia trionfa in questo Mondiale: tanta Serie A anche in finale!

Lo straziante dispiacere per non aver partecipato a questo Mondiale è finalmente finito. L'Argentina è Campione del Mondo e tanti sono i campioni dell'Albiceleste che militano in Serie A. Questa la mia Top 11 di Seria A in Qatar 2022.

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Dopo una finale che ha regalato emozioni anche ai più neutrali o a chi si trovava per caso a vedere il match più importante al mondo, tiriamo le somme su quello che interessa realmente a noi italiani di Qatar 2022: i tanti calciatori che militano in Serie A  protagonisti anche con le loro Nazionali al Mondiale.

Top 11

Wojciech Szczęsny (Polonia), unico trascinatore fra i polacchi, oltre a delle belle prestazioni ha regalato ai suoi due rigori parati, il primo con il quale ha salvato il risultato contro l’Arabia Saudita su tiro dagli 11 metri di Al-Dawsari e il secondo al Campione indiscusso di questo torneo: Lionel Messi. L’estremo difensore bianconero si è dimostrato una vera sicurezza.

Theo Hernandez (Francia), protagonista assoluto fra i francesi, subito dopo aver sostituito suo fratello Lucas a seguito della rottura del crociato. Tanta corsa unita a forza e tenacia hanno fatto sì che l’ala rossonera diventasse insostituibile per il ct dei blues Deschamps. In 6 partite ha collezionato 2 assist e 1 gol importantissimo in semifinale contro il Marocco.
Danilo (Brasile), merita di essere in questa top 11. Preciso e umile in una squadra formata da fuoriclasse indiscussi. Dove lo metti sta, che sia a destra, a sinistra o centrale con Marquinhos.
Jakub Kiwior (Polonia), un po’ a sorpresa ma ha dimostrato di essere un centrale solido anche contro quei giocatori che si sono ritrovati a giocarsi la finale. Lewandowski: “L’ho notato durante il riscaldamento prima della partita contro l’Olanda, perché in allenamento è molto difficile vedere certe cose. Ho chiesto: ma quello chi è? Poi l’ho visto in partita, straordinario. Davvero un grande potenziale”. Non serve aggiungere altro, il gioiellino dello Spezia è già obiettivo di mercato di tanti club.
Denzel Dumfries (Olanda), finisce ai quarti contro l’Argentina la sua esperienza ad un Mondiale. Una spina nel fianco per ogni difesa, 1 gol e 2 assist anche per il nerazzurro come il “cugino” Theo.

Leandro Paredes (Argentina), uno dei più cattivi agonisticamente e rognosi di questo torneo, sempre pronto a sacrificare una scivolata e un’ammonizione per i compagni. É partito da titolare, per poi farsi rubare il posto dal giovane Enzo Fernandez. In finale, però, suo il terzo rigore decisivo che indirizza sul 3-1 l’Argentina sul binario della vittoria.
Adrien Rabiot (Francia), rinato. Ha iniziato il torneo con 1 gol e 1 assist per poi sfornare prove sempre all’altezza della sua Nazionale, tanto da confermarsi il preferito del ct francese. Fisicità e classe fanno di lui, di nuovo, uno dei centrocampisti più completi in circolazione.
Sofyan Amrabat (Marocco), il miglior centrocampista del torneo. Ha combattuto su ogni pallone, smistava e dava tranquillità ai suoi facendo coppia con la scoperta Ounahi. Lui e tutto il Marocco hanno fatto divertire ed emozionare tutti, ricordando che non sempre vince chi sulla carta è più forte.

Ángel Di María (Argentina), tanti infortuni hanno rovinato la sua prima parte di stagione, ma in Qatar 2022 si è fatto trovare pronto e ha mostrato tutta la sua classe. Decisivo il suo gol in finale e il rigore procurato, poi trasformato da Messi. I bianconeri lo aspettano da Campione del Mondo in carica, sperando di vederlo sempre così.
Olivier Giroud (Francia), si è girato 4 volte in questo Mondiale. Il 36enne francese, insieme a Mbappè e ai passaggi illuminanti di Griezmann, hanno trascinato il gruppo fino alla finale, quest’ultima, però, serata da dimenticare per Olivier che è stato sostituito al 40esimo da Thuram per dare più velocità alla manovra offensiva.
Lautaro Martinez (Argentina), bene ma non benissimo. L’attaccante nerazzurro è stato schierato titolare da Scaloni nelle prime partite del torneo dove, però, il risultato è stato deludente: 1 solo gol ma in fuorigioco contro l’Arabia Saudita. Alvarez lo ha scavalcato mettendo a segno 4 gol. Il “Toro” è stato, però, decisivo sul rigore match point contro l’Olanda ai quarti, il suo gol ha portato Messi e compagni in semifinale.

Questa la nostra top 11 (4-3-3) con menzione d’onore anche per Brozovic (Croazia) che, con Modric e Kovacic, completava un terzetto di centrocampo perfetto e Leao (Portogallo), che pur collezionando pochi minuti, ha lasciato il segno con 2 gol splendidi.

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