lunedì, 20 Marzo 2023

Sicurezza stradale, in sei mesi 1450 morti. Salvini: “Guidatore ubriaco o drogato senza patente a vita”

"Se qualcuno si mette alla guida imbottito di cocaina o ubriaco marcio è una bomba e un potenziale assassino e quindi se non la revoca a vita almeno la sospensione della patente per 10 anni, penso che sia giusto". Così il ministro Salvini. Ieri ad Alessandria hanno perso la vita 3 ragazzi, altri 4 sono rimasti feriti.

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Dopo l’incidente stradale che ha portato alla morte di 3 persone ad Alessandria, avvenuto nella notte di ieri 11 dicembre, Matteo Salvini, vice premier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, è intervenuto sulla sicurezza stradale durante la presentazione del Rapporto Dekra, avvenuto questa mattina 12 dicembre. “È giusto sanzionare gli automobilisti irresponsabili, e le cronache di questo fine settimana lo dimostrano. È chiaro che non sali in auto in sette. Su questo puoi fare tutta l’educazione stradale che vuoi, puoi mettere la prevenzione che vuoi, mi sembra oggettivo” ha dichiarato Salvini. Durante il suo intervento il ministro ha parlato di alcune possibili conseguenze per chi guida ubriaco o sotto l’effetto di droga, proponendo la sospensione della patente: “Io penso che se qualcuno si mette alla guida imbottito di cocaina o ubriaco marcio è una bomba e un potenziale assassino e quindi se non la revoca a vita almeno la sospensione della patente per 10 anni, penso che sia giusto”.

Salvini ha poi anticipato la possibilità di una revisione del codice stradale, che secondo lui sarebbe vecchio di 30 anni: “La settimana prossima con alcuni colleghi ministri, riunirò un tavolo per aggiornare il codice della strada, che andrebbe modifico a riguardo  delle nuove tecnologie, all’abuso del telefonino che distrae. Oltre alla necessità di identificare i monopattini elettrici, uno dei problemi per chi è alla guida delle quattro ruote” ha dichiarato il vice premier, il quale ritiene fondamentale l’utilizzo del casco da parte di chi è sul monopattino.

Rapporto sulla sicurezza stradale

Secondo quanto si legge nel rapporto sulla sicurezza stradale realizzato da Dekra, gli incidenti in auto o moto restano la causa principale della morte dei ragazzi tra i 5 e i 29 anni. Secondo l’ultima stima dell’Istat, relativa al periodo da gennaio a giugno 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si sono verificati 81.437 incidenti con lesioni a persone, 1450 sono state le vittime e 108.996 i feriti. In Europa invece, gli incidenti stradali nella fascia d’età 18-24 anni nel 64% dei casi portano alla morte del guidatore o del passeggero, rispetto al 44% nella popolazione totale.

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