martedì, 31 Gennaio 2023

Federica Sanfilippo, la n.3 del biathlon azzurro che batte “tutte” le fondiste italiane

Federica Sanfilippo ha subito le ingiustizie di un sistema alla deriva, non meritocratico come quello del biathlon italiano. Nello scorso inverno non gli fu data la possibilità di partecipare ai test di squadra per vedere quale fosse il suo livello. Quest'anno? stessa sorte, ma lei passa al fondo.

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Federica Sanfilippo vanta nel suo palmares un podio individuale di Coppa del Mondo, secondo posto ottenuto a Ostersund nel 2018 in una sprint e una medaglia di legno iridata a Kontiolahti nel 2017. Per qualche motivo che facciamo finta di ignorare lo scorso anno, durante la preparazione estiva non le fu data la chance di effettuare il test per verificare a che punto della condizione fosse e fu scartata dal gruppo “élite”. L’occasione le fu data solo a gennaio e dimostrò di valere eccome la Coppa del Mondo, presentandosi con un piazzamento nelle 30, nella prima gara di gennaio a Oberhof e partecipando anche alle Olimpiadi di Pechino.

Quest’anno, ovviamente, considerando che siamo al primo anno di un quadriennio olimpico, la scelta dello staff è rimasta invariata. Sostanzialmente le è stato fatto intendere che spazio per lei non ce n’è e, con un bel po’ di sforzo morale si potrebbe anche capire lo staff tecnico azzurro che è alla ricerca di giovani atlete da lanciare e da far crescere in vista delle gare di Anterselva nel 2026. L’atleta classe ’91 però, che ha sempre dimostrato di non arrendersi facilmente, ha fatto una “capatina” in Opa Cup di fondo a Santa Caterina dove si disputava una sprint a skating, per testarsi in quell’ambito. Risultato? L’ha vinta.

Ora, inquietante a dir poco, il fatto che una biathleta abbia battuto tutte le fondiste italiane fatta eccezione per Anna Comarella e Caterina Ganz impegnate in Coppa del Mondo. Ma noi concentriamoci sull’atleta della Val Ridanna che sembra, magari involontariamente, essersi aperta una nuova opportunità, quella di gareggiare nello sci di fondo. Come giustamente sottolinea il collega di Oa Sport Francesco Paone, Federica sarebbe la miglior sprinter a skating azzurra; potrebbe partecipare già dalle gare di Davos in Svizzera dove potrebbe quantomeno testarsi in un campo di gare più competente della Coppa Italia. Trattandosi dello staff tecnico dello sci di fondo italiano, questa è una riflessione che potrebbe benissimo rimanere tale, anzi, le probabilità di vederla in gara a Davos sembrano ridotte al lumicino ma, è sempre bene sottolineare che in un sistema meritocratico Sanfilippo sarebbe già dovuta essere insieme alle compagne “fondiste” ad allenarsi. 

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