lunedì, 26 Febbraio 2024

L’auto di Andy Warhol coperta di farina, nuovo attacco all’arte degli attivisti per il clima

L'auto di Andy Warhol, esposta ad una mostra a Milano, è stata bersaglio di atti vandalici da un gruppo di attivisti. La Bmw, dal valore di 10 milioni di euro, è l'ennesima di una serie di opere d'arte colpite da queste azioni dimostrative volte a porre l'attenzione sul collasso climatico in corso.

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L’auto di Andy Warhol coperta di farina: è questa la nuova azione di protesta da parte del gruppo di attivisti “Ultima Generazione” per rivolgere l’attenzione dei media sulla crisi climatica. È successo stamattina, 18 novembre, attorno alle 11, gli autori del clamoroso gesto sono entrati alla mostra Andy Warhol: La Pubblicità Della Forma, in corso a Milano, e giunti davanti all’auto in esposizione, hanno rovesciato 8 chili di farina sulla BMW M1 dell’artista, del valore di circa 10 milioni di euro. Diradata la nube di farina, due attiviste si sono incollate ai finestrini dell’auto, mentre il resto del gruppo ha fatto esplodere palloncini pieni di vernice, per poi incollarsi al pavimento. Gli attivisti, secondo il producer dell’esposizione Stefano Lacagnina, sarebbero entrati regolarmente, pagando il biglietto, ma nascondendo nelle tasche i sacchi di farina.

Lo scopo della protesta si legge su Instagram: «Non riattivare le centrali a carbone e rispettare il 2025 come termine per dismetterle», nonché «attivare immediatamente 20 Gw di energia rinnovabile» fra eolico e solare. Non è la prima volta che il gruppo “Ultima Generazione” si rende protagonista di azioni simili di protesta. I blitz prendono di mira sempre musei o mostre d’arte, e, solitamente, non danneggiano le opere colpite. Di recente, infatti, erano state prese di mira opere come Morte e Vita di Gustav Klimt al Leopold Museum di Vienna, del quale era stato imbrattato il vetro protettivo con della vernice nera; ma anche Il Seminatore di Van Gogh, custodito a Palazzo Bonaparte a Roma.

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