giovedì, 29 Febbraio 2024

“Furto con destrezza” finisce male: tenta di rubare dal cassonetto della Caritas e resta incastrato

L'uomo ha tentato di rubare vestiti dal cassonetto della Caritas ma è rimasto incastrato. Dopo la liberazione dal raccoglitore, è finito di fronte al giudice che lo ha assolto dall'accusa di furto con destrezza.

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Quando si dice che la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo. E a quanto pare la sorte è stata piuttosto avversa, almeno in parte, nei confronti del cittadino marocchino che, a Perugia, ha tentato di rubare i vestiti dal cassonetto giallo della Caritas ed è rimasto incastrato nel pannello di apertura del raccoglitore. Dopo essere stato liberato, l’uomo è finito sotto processo per “furto con destrezza”, sebbene rimanere incastrato non sia proprio il miglior esempio possibile, per di più aggravato perché il cassonetto era esposto a “pubblica fede”, ossia nel parcheggio di un supermercato.

L’accusa aveva chiesto una reclusione di sei mesi, ma l’avvocato difensore, Dario Epifani, ha sostenuto che non si può parlare di furto, caso mai di tentato furto, perché non è stato portato via nulla e, soprattutto, il ladro ha avuto bisogno di soccorso per uscire dal cassonetto a mani vuote. Inoltre la destrezza non era assolutamente discutibile, visto che l’uomo è rimasto incastrato senza poter consumare alcun furto. Il legale ha avanzato contestazioni anche riguardo la questione della “pubblica fede”, chiedendo l’assoluzione per particolare tenuità del fatto. La tesi della difesa è stata accolta dal giudice e l’imputato è stato così assolto.

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