giovedì, 8 Dicembre 2022

Codice sulle divise per identificare gli agenti, Ilaria Cucchi presenta ddl: “Tutela manifestanti e Forze dell’Ordine”

La senatrice Ilaria Cucchi, in quota Verdi-Sinistra Italia, ha presentato il suo primo disegno di legge che propone l'introduzione di "codici identificativi sulle divise degli agenti oltre alle bodycam", ovvero dispositivi di registrazione audio e video indossabili che sono già esistenti, ma usati, a suo dire, "in maniera arbitraria".

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Fioccano proposte di legge anche tra le fila dell’opposizione eletta in Senato. Nella mattinata di oggi, 4 novembre, la senatrice Ilaria Cucchi, in quota Verdi-Sinistra Italia, ha presentato il suo primo disegno legislativo che promuove l’introduzione di “codici identificativi sulle divise degli agenti oltre alle bodycam“, ovvero dispositivi di registrazione audio e video indossabili che sono già esistenti, ma usati, a suo dire, “in maniera arbitraria”. La parlamentare è prima firmataria di un ddl che in qualche modo rende ancora una volta giustizia a suo fratello Stefano, morto il 22 ottobre 2009 dopo essere stato massacrato di botte da due carabinieri in una Caserma di Roma. “Per me è molto bello, importante, estremamente significativo iniziare questa avventura proprio da qui, dai diritti”, ha affermato Cucchi ai microfoni dell’Adnkronos. “Cercheranno di impedirlo – ha sottolineato – e sappiamo benissimo che col clima che c’è al momento ci saranno nei prossimi tempi svariate manifestazioni. Proprio per questo diventa urgente prevedere qualcosa che esiste già in quasi tutti gli altri Paesi e che invece da noi, per le solite ragioni, continua ad essere negata”.

Cucchi: “Ddl fondamentale per tutelare manifestanti e Forze dell’Ordine”

La politica ha sottolineato che i codici identificativi serviranno a individuare gli agenti che commettono qualcosa di sbagliato. “Le bodycam ben vengano, già sono previste ma purtroppo vengono utilizzate in maniera totalmente arbitraria, non essendo tenute accese durante l’intera durata dell’intervento. Per noi diventa fondamentale – ha aggiunto – che siano introdotte entrambe le cose codici identificativi e bodycam”. La senatrice ha spiegato che questa legge sarà fondamentale per tutelare “non solo i manifestanti e le possibili vittime, come gli episodi della Sapienza dove ragazzi disarmati che erano lì per manifestare pacificamente e sono stati manganellati sulla testa, ma anche e soprattutto le stesse Forze dell’Ordine, che non devono essere accomunate nell’immaginario collettivo ai loro colleghi che commettono errori imperdonabili”. Una proposta di legge che si pone in netto contrasto con l’ultimo decreto Meloni che sancisce il reato di rave party, scritto talmente male e in maniera generica da rischiare di ledere i diritti di manifestazione e riunione presenti nella Costituzione.

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