giovedì, 9 Febbraio 2023

Maxi rave a Modena, Forze dell’Ordine pronte a entrare: Piantedosi annuncia una stretta sulle feste illegali

Questa mattina il ministro porterà al Consiglio dei ministri una prima bozza di provvedimento "per dare nuovi e più efficaci strumenti di prevenzione e intervento" sui rave.

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Nell’area del rave party di Modena sono iniziate questa mattine le operazioni di sgombero. Le Forze dell’Ordine hanno iniziato una trattativa con i partecipanti, sul posto con unità antisommossa sono presenti Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del fuoco. Gli organizzatori dell’evento avevano espresso l’intenzione di proseguire fino a martedì. Il Rave Party Witchtek è stato organizzato in un capannone abbandonato nella zona di Cittanova e va avanti da sabato sera. Sarebbero presenti 3.500 giovani italiani e europei. È stato montato un impianto di amplificazione per la musica e allestiti degli stand che forniscono pizze fritte e street food. Molti hanno portato una tenda, altri sono arrivati con camper e auto. Tutti indossano travestimenti di Halloween. L’evento è stato segnalato nelle ore precedenti l’inizio ufficiale, quando la location era ancora segreta: “Stasera le crew si riuniranno per darvi ciò che vi è stato promesso. Durante tutta la giornata verranno date indicazioni, seguitele”.

L’evento stato segnalato a Polizia e Carabinieri che hanno monitorato la situazione. Per motivi di sicurezza sono state chiuse uscite autostradali sull’A22 a Carpi e Campogalliano, Modena Nord e Sud in A1. Ieri mattina il ministro dell’Interno, Piantedosi, aveva dato il mandato al Prefetto di Modena e al capo della Polizia di “adottare ogni iniziativa per interrompere l’evento e liberare l’area al più presto”. Questa mattina il ministro porterà al Consiglio dei ministri una prima bozza di provvedimento “per dare nuovi e più efficaci strumenti di prevenzione e intervento” sui rave. L’obiettivo sarebbe la confisca di camion, furgoni, amplificatori e altre apparecchiature musicali usate dagli organizzatori dei raduni, a carico dei quali scatterebbe anche l’obbligo del ripristino dei luoghi danneggiati.

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