mercoledì, 7 Dicembre 2022

“Pronto al sacrificio estremo per difendere la razza bianca”: barese arrestato per terrorismo internazionale

La Polizia, questa mattina, ha tratto in arresto un giovane pugliese accusato di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale. L'indagato, tramite canali web sarebbe entrato in contatto con l'organizzazione terroristica suprematista statunitense "The Base".

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Questa mattina, giovedì 27 ottobre, la Polizia ha tratto in arresto un giovane pugliese, accusato di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale, di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, a seguito di quanto emerso da un’indagine avviata nel 2021 dalla Digos della Questura di Bari.

Dal canale “Sieg Heil” all’appartenenza a “The Base”

Dall’inizio dell’investigazione, gli agenti hanno monitorato vari ambienti virtuali suprematisti e di estrema destra, collegati al canale “Sieg Heil“, utilizzato dal giovane per promuovere contenuti antisemiti, misogini e di matrice neonazista. In alcuni passaggi si evince come il ragazzo fosse disposto al sacrificio estremo e a compiere imprecisate azioni violente. Le indagini hanno consentito, inoltre, di documentare l’appartenenza del ragazzo all’organizzazione terroristica suprematista statunitense “The Base“. Tramite il web, l’indagato era entrato in contatto con il leader dell’organizzazione terroristica che lo ha indottrinato per diffondere valori, schemi e obiettivi del sodalizio anche in Italia, affinché lo stesso proseguisse nell’attività di proselitismo sul territorio nazionale.

“Lone wolf” pronto al sacrificio “a difesa della razza bianca”

È stato riscontrato che l’indagato, agendo in Italia come “lone wolf“, era pronto al sacrificio estremo “a difesa della razza bianca”. Il “lupo solitario” si era presentato come unico referente del movimento sul territorio nazionale tanto da indurre gli aspiranti adepti a contattarlo come tale. Si era definito come “Comandante della Base” e diffondeva il materiale propagandistico del gruppo rimodulandolo e traducendolo in lingua italiana.

L’alfabeto runico sulle armi

Secondo gli agenti, il giovane aveva intenzione di costituire una cellula di “The Base” in Italia. Un’ipotesi confermata nel possesso di armi da parte di Lone wolf, sequestrate nel corso della perquisizione domiciliare. Su queste ultime e sulle custodie sono state rinvenute iscrizioni riportanti caratteri dell’alfabeto runico, tra cui la “runa othala”, ripresa dal simbolismo proto-germanico e utilizzata anche dal gruppo neofascista italiano Avanguardia Nazionale di Stefano Delle Chiaie. Tra le iscrizioni riportate sulle armi, anche i nomi di noti suprematisti responsabili di attacchi terroristici, TRAINI, BREIVIK e TARRANT.

Gli stessi dogmi dell’attentatore di Buffalo

Allarmanti sono anche le ricorrenze tra il materiale sequestrato e quello utilizzato da Payton Gendron, statunitense di 18 anni, autore dell’attentato commesso a Buffalo il 14 maggio 2022, quando ha assassinato 10 persone ferendone tre sparando in pieno centro cittadino. Anche sulle armi utilizzate da Gendron erano vergati i nomi dei terroristi bianchi TARRANT e BREIVIK, nonché simboli specifici dell’ideologia di estrema destra come la suddetta “runa othala” anch’essa utilizzata nella terminologia nazionalsocialista. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e dopo l’arresto di questa mattina seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato.

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