mercoledì, 5 Ottobre 2022

Guerra in Ucraina, foreign fighter italiano morto a Kharkiv. Kiev: “Scoperte due nuove stanze di tortura usate dai russi”

Benjamin Giorgio Galli, 27enne originario di Varese e volontario nella prima Legione di difesa Ucraina, è morto a Kharkiv; la notizia è stata diffusa dal padre. Kiev ha scoperto nel villaggio liberato di Kozacha Lopan due stanze di tortura usate dai russi nei sotterranei di una stazione ferroviaria e di un negozio. Nato: "Referendum illegali".

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Anche un volontario italiano tra i caduti di questa atroce guerra sul suolo ucraino; si tratta di un ragazzo di 27 anni originario di Varese, Benjamin Giorgio Galli, rimasto ucciso nella zona di Kharkiv. La notizia è stata diffusa dal padre, Gabriel Galli, che lo ha comunicato ad alcuni amici del giovane. Il 27enne si era trasferito in Olanda con la sua famiglia negli ultimi anni e ne ha acquisito la cittadinanza. Galli si era recato in Ucraina per unirsi alla prima Legione Internazionale di Difesa, passando per la Polonia. “Il vostro compagno è morto da eroe questa settimana“, si legge nel messaggio del padre. Intanto le truppe di Kiev hanno scoperto altre due nuove stanze di tortura usate dai nemici nel villaggio liberato di Kozacha Lopan, sempre nella regione di Kharkiv. “Oggi i pubblici ministeri dell’ufficio del procuratore distrettuale di Derhachivsky hanno ispezionato due sotterranei nella stazione ferroviaria e in un negozio del villaggio di Kozacha Lopan, dove l’esercito russo ha torturato i civili durante l’occupazione”. Questo è il post reso noto da Kiev e riportato dall’agenzia di stampa Ukrinform. A Mosca è atteso per stasera il discorso di Vladimir Putin in cui verrà pubblicamente annunciato l’intenzione di un referendum nel Donbass per l’annessione alla Russia. Non è esclusa la presenza del ministro della Difesa, Serghei Shoigu.

Stoltenberg: “Referendum illegali non cambiano la natura dell’escalation russa”

I referendum fittizi non hanno legittimità e non cambiano la natura della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Questa è un’ulteriore escalation nella guerra di Putin. La comunità internazionale deve condannare questa palese violazione del diritto internazionale e rafforzare il sostegno all’Ucraina”. Questo il post pubblicato dal Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, dopo l’annuncio delle autorità filorusse di Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson e Donetsk che vorrebbero far recare i cittadini alle urne dal 23 al 27 settembre.

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