martedì, 27 Settembre 2022

Covid, dal 12 settembre il via alla vaccinazione con booster aggiornato. Bassetti: “Priorità anziani e soggetti fragili”

Lunedì 12 settembre si apriranno le prenotazioni per ricevere il booster aggiornato dei vaccini anti-Covid. Le prime dosi saranno riservate agli anziani, ai soggetti fragili e ai ragazzi dai 12 anni in su che non hanno ancora ricevuto la terza dose.

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Le prenotazioni per ricevere il booster aggiornato di vaccino anti-Covid si apriranno lunedì 12 settembre. Visto l‘aumento dell’indice RT allo 0,92 registrato nel nuovo report ISS pubblicato oggi 9 settembre, sembra sempre più necessario continuare con la campagna vaccinale per evitare l’arrivo di ulteriori varianti. “Le nuove dosi di Pfizer e Moderna sono raccomandate per gli over 60 e persone con elevata fragilità come operatori sanitari, ospiti e dipendenti delle RSA, donne in gravidanza e tutti i ragazzini di età superiore ai 12 anni che non hanno ancora ricevuto la terza dose di vaccino”. A comunicarlo è il ministero della Salute attraverso una circolare dedicata ai booster aggiornati a Omicron, rilasciata oggi. Nel documento, il ministro afferma che la somministrazione della formula aggiornata può essere effettuata a prescindere dal tipo di vaccino utilizzato per concludere il ciclo.  

“L’obiettivo di copertura vaccinale lo si va a valutare nella popolazione dove il booster è raccomandato. Per gli altri, tutti gli over 12, il vaccino bivalente è autorizzato”. Queste le parole di Gianni Rezza, direttore della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute, durante la conferenza stampa di oggi dedicata all’aggiornamento sulla campagna vaccinale. Anche il virologo Matteo Bassetti è intervenuto sull’argomento, rilasciando un’intervista a Adnkronos: “Il fatto che questi vaccini adattati siano approvati per gli over 12 non vuole dire che noi dobbiamo vaccinare anche i 30-40enni che hanno fatto già il ciclo completo di vaccini”. Per Bassetti, chi non rientra nelle categorie a rischio, dovrebbe evitare di farsi somministrare il booster, e lui stesso lo sconsiglia a chiunque glielo chieda. “In questo momento la priorità è agli ultra 70enni e ultra 80enni e ai fragili – conclude il virologo -, queste sono le categorie più a rischio. Allargare ora la platea dei vaccinabili rischia di distogliere l’attenzione sulla necessità di vaccinare con il booster le categorie a rischio previste dalla circolare del ministero della Salute”.

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