domenica, 25 Settembre 2022

Palermo, “inferno” nell’Ospedale Civico: parenti di un 90enne morto invadono il reparto e distruggono la statua della Madonna

La Federazione italiana Autonomie Locali e Sanità ha affermato che nella notte, tra il 7 e l'8 settembre, gli operatori sanitari dell'Ospedale Civico di Palermo sono stati "oggetto della rabbia dei parenti di un paziente 90enne deceduto". Decine di persone sono arrivate al secondo piano di prima Medicina, superando portineria e vigilanza.

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La scorsa notte, tra il 7 e l’8 settembre, la corsia del reparto di Medicina generale 1 dell’Ospedale Civico di Palermo si è trasformata in un vero “inferno“, secondo quanto raccontato dal personale sanitario, poiché invasa dai familiari di un paziente 90enne appena deceduto. “Ieri gli operatori sanitari presenti, medici e infermieri, sono stati oggetto della rabbia dei parenti del paziente deceduto – si legge in comunicato della Federazione italiana Autonomie Locali e Sanità – decine di persone hanno superato la portineria e la vigilanza salendo al secondo piano e distruggendo persino la statua della Madonna che c’era in sala d’attesa.

Solo per pura coincidenza gli operatori sanitari sono rimasti illesi”. Sul posto si è reso necessario l’intervento di diverse volanti delle Forze dell’Ordine che hanno tentato di calmare le acque e placare l’ira dei familiari. Si tratta di episodi che purtroppo si registrano continuamente nei reparti delle strutture ospedaliere italiane. “Chiediamo alle Istituzioni che vengano adottate misure urgenti per tutelare il personale prima che accada il peggio“, ha dichiarato la Fials.

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