giovedì, 29 Settembre 2022

Arrestato per maltrattamenti picchia di nuovo la convivente: compagno violento torna in carcere

Una volta rilasciato e tornato in libertà la donna ha però deciso di riaccoglierlo in casa, ma è stata nuovamente malmenata e per questo si sono riaperte le porte del carcere.

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Nella notte tra giovedì 1 e venerdì 2 settembre, gli agenti della Squadra Mobile di Savona hanno arrestato un cittadino ucraino per maltrattamenti e lesioni gravi ai danni della sua compagna. L’uomo era già noto alle autorità locali, in quanto nel 2019 è finito in carcere con la stessa accusa, maltrattamenti e violenze nei confronti della della stessa donna, già allora sua partner e convivente. Una volta rilasciato e tornato in libertà la donna ha però deciso di riaccoglierlo in casa, nonostante il divieto di avvicinamento all’abitazione al quale era stato sottoposto. Verso la fine di agosto l’uomo ha nuovamente picchiato la donna fino a mandarla in ospedale.

Alla luce di questa nuova aggressione, per tutelare al massimo la sicurezza della donna, la Squadra Mobile ha chiesto e ottenuto un nuovo arresto dell’uomo. Subito dopo l’emissione del provvedimento restrittivo, il cittadino ucraino si è reso irreperibile, ma dopo un paio di giorni di indagini sui luoghi frequentati e sulle abitudini di vita dell’uomo, la Polizia è riuscita a trovarlo in un casolare isolato in Val Bormida, in provincia di Savona. Appena arrestato è stato trasportato immediatamente nel carcere di Marassi.

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