giovedì, 29 Settembre 2022

Taiwan, prove di difesa contro l’invasione: Pechino annuncia nuove esercitazioni. Tensione Cina-Usa alle stelle

La Cina ha annunciato contromisure in risposta al viaggio della speaker americana della Camera Nancy Pelosi a Taiwan, tra cui la sospensione dei meccanismi di comunicazione e di cooperazione Cina-Usa. Taiwan intanto ha avviato le esercitazioni militari contro possibili attacchi.

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Taiwan ha dato il via alle sue esercitazioni militari dedicate all’artiglieria “a fuoco vivo”, con proiettili veri, per simulare in qualche modo la difesa dall’attacco cinese. Si tratta di una prima mossa in risposta alle massicce strategie su vasta scala della scorsa settimana fatte dall’Esercito popolare di liberazione, come seguito della visita a Taipei della speaker della Camera americana Nancy Pelosi. Queste operazioni, stando a quanto riferito dai media locali, si stanno svolgendo nella contea meridionale di Pingtung.

Il viaggio della speaker della Camera americana Nancy Pelosi a Taiwan e il duro attacco cinese

Il motivo delle esercitazioni aeree e marittime cinesi intorno all’isola di Taiwan, iniziate lo scorso 4 agosto, sarebbe quindi da attribuire all’arrivo sull’isola della speaker della Camera americana Nancy Pelosi. “La Cina si prepara all’invasione dell’isola per cambiare lo status quo nella regione dell’Asia-Pacifico” riferisce il ministro degli Esteri di Taipei, Joseph Wu, che durante una conferenza stampa ha spiegato: “La vera intenzione di Pechino è quella di alterare lo status quo nello Stretto di Taiwan e nell’intera regione dell’Asia-Pacifico”. Sempre nell’ambito di queste esercitazioni, la Cina, dichiara Wu citato dall’agenzia ufficiale Central News Agency, ha lanciato 11 missili balistici DF-Dongfeng nelle acque intorno all’isola. I lanci sarebbero avvenuti “in diversi momenti”. L’esercito di Taipei, prosegue il ministro degli Esteri, “ha colto immediatamente le dinamiche di lancio, attivato i relativi sistemi di Difesa e rafforzato la prontezza al combattimento”.

Rilevate 13 navi e 39 aerei dell’Esercito Pla cinese vicino Taiwan

Ben 13 navi e 39 aerei del Pla-Esercito popolare di liberazione cinese sono stati intercettati ieri, 8 agosto, “nella regione circostante”, intorno alle 17 ora locale, 11 in Italia. È quanto ha riferito il ministero della Difesa di Taiwan sulle attività delle forze armate cinesi intorno all’isola. Ventuno dei caccia, inclusi otto SU-30 e sei J-11, aggiungono dal ministero, “hanno volato sulla parte est della linea mediana dello Stretto di Taiwan e nella zona di sud-ovest dello spazio aereo di difesa”.

Cina: “Adotteremo contromisure in risposta alla visita di Pelosi a Taiwan”

Dal ministero degli Esteri cinese sono state annunciate dure contromisure in risposta al viaggio della speaker americana della Camera Nancy Pelosi a Taiwan. In particolare, si legge in una nota, la sospensione dei vari meccanismi di comunicazione e di cooperazione Cina-Usa, tra cui anche il dialogo tra i leader militari, i colloqui sul clima, i colloqui sui meccanismi di sicurezza marittima. Tra gli otto punti elencati, ci sarebbero anche la cooperazione antidroga, i reati transnazionali e l’immigrazione illegale.

Cremlino: “Provocazioni come la visita di Pelosi non avvengono senza conseguenze”

“Provocazioni” come la visita di Nancy Pelosi a Taiwan “non avvengono senza conseguenze”. Ad affermarlo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe. “La Cina – aggiunge Peskov – sta adottando legittimamente un’azione per proteggere la sua sovranità“, ha aggiunto, riferendosi alle manovre militari di Pechino.

Pelosi: “Gli Usa non permetteranno alla Cina di isolare Taiwan”

Dall’altra parte arriva l’attesa risposta della speaker americana della Camera Nancy Pelosi alle manovre cinesi su Taiwan: “Gli Usa non permetteranno alla Cina di isolare Taiwan. Potrebbero cercare di impedire all’isola di visitare o partecipare in altri luoghi, ma l’isoleranno impedendoci di viaggiare lì. Abbiamo avuto visite di alto livello, senatori in primavera, visite continue e non permetteremo loro di isolare Taiwan”. Pelosi e il premier giapponese Fumio Kishida hanno concordato sull’importanza di pace e stabilità nello Stretto di Taiwan.

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