martedì, 16 Agosto 2022

Si addormentano ubriachi nel cantiere, al risveglio scambiano collega per un ladro: operaio legato e picchiato a calci e bastonate

Lo scorso 22 luglio, due cittadini tunisini hanno legato un 34enne ad un tavolo con il fil di ferro e successivamente lo hanno riempito di calci pugni e bastonate dopo averlo scambiato per un ladro.

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Due cittadini tunisini, di 35 e 37 anni, hanno legato a un tavolo con del filo di ferro, picchiato e preso a bastonate un 34enne all’interno di un cantiere edile lo scorso 22 luglio. Secondo la ricostruzione fatta dai militari, l’uomo sarebbe entrato all’interno del cantiere assieme al suo capo per recuperare alcuni attrezzi, verso le 19 di quella sera, quando sono stati aggrediti poiché scambiati per dei ladri. Mentre il capo cantiere è riuscito a fuggire, un residente della zona, insospettito dai rumori, ha allertato i Carabinieri che una volta intervenuti sul posto hanno affidato l’uomo privo di sensi, alle cure del 118 che gli ha diagnosticato 10 giorni di prognosi.

In un primo momento il 37enne e il 35enne sono stati fermati come sospettati di una rapina ai danni dell’uomo, e a conferma dell’ipotesi le Forze dell’Ordine hanno trovato lo smartphone della vittima nascosto nella tasca di uno dei due. Successivamente gli aggressori hanno lasciato Bologna, ma sono stati rintracciati poi in provincia di Verona, dove sono stati posti prima in stato di fermo, a seguito di un provvedimento emesso dalla Procura, e poi condotti in carcere come effetto della misura cautelare emessa dal Gip dopo l’udienza di convalida del fermo, con l’accusa di tentato omicidio in concorso.

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